Fgs, Cicalese attacca Naddeo: «Si al rispetto delle tradizioni»

Scritto da , 16 dicembre 2017

“Sei bella che la musica non ci dovrebbe essere?”. A parafrasare uno dei tormentoni del panorama musicale italiano “La musica non c’è” è il presidente regionale Fgs Campania, Vittorio Cicalese che puntualizza la posizione della Federazione dei Giovani Socialisti di Salerno e della Campania in merito alle recenti dichiarazioni di alcuni consiglieri comunali sulla necessità di “bandire” la musica all’esterno dei locali durante la vigilia di Natale e quella di Capodanno. «Salerno da sempre ha, tra le sue tradizioni più amate e rispettate, lo “struscio” (che non è il titolo di un film di Tinto Brass): tantissimi salernitani, ed in particolare i giovani, si ritrovano in giro per le strade salernitane per scambiarsi i tradizionali auguri di buone feste e condividere un drink in compagnia di amici e parenti. Vietare la musica all’esterno come se fosse motivo di “destabilizzazione” dell’ordine pubblico o della fruibilità dei diversi esercizi commerciali aperti in giro per la città, significa non condividere le tradizioni salernitane e non garantire il giusto spazio alla cittadinanza che intende festeggiare senza esagerare. Le già applicate ordinanze, in termini di sicurezza, consentiranno allo “struscio” di realizzarsi senza usi e abusi di bottiglie di vario genere che potrebbero creare problemi di ordine pubblico e di inciviltà, per cui è ipotizzabile un freno sostanzioso alle esagerazioni che nulla hanno a che vedere con il problema dell’intrattenimento musicale», ha dichiarato Cicalese. «Si deve, pertanto, garantire la sicurezza della cittadinanza mediante l’osservanza delle regole e non per mezzo di inutili divieti che andrebbero a destabilizzare non solo le attività commerciali ma anche le tradizioni salernitane. Come già annunciato dal consigliere comunale Massimiliano Natella, è necessario regolamentare e garantire sicurezza a chiunque voglia percorrere le varie zone nevralgiche della città, senza in alcun modo vietare l’esecutio di una tradizione. Si provveda, anzi, a proporre in tempi brevi un accordo con la Siae per favorire le esibizioni di giovani artisti salernitani che vorrebbero e meriterebbero più spazio sul territorio, senza dover necessariamente gravare sulle casse dei gestori dei locali volenterosi», ha poi aggiunto.

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