Feldi Eboli: sfuma il sogno, restano gli applausi

Scritto da , 20 Giugno 2021
image_pdfimage_print

PESAR – Si ferma in semifinale il sogno della Feldi Eboli, che termina la stagione tra gli applausi per essere entrata con merito tra le prime quattro squadre d’Italia per la prima volta nella sua storia. Gara 1 è con il punteggio di 4-1 a favore dei padroni di casa, la prima sfida valida per le semifinali Scudetto tra Feldi Eboli e ItalService andata in scena al PalaPizza di Pesaro. Partita molto vivace, degna di una semifinale e a dispetto del risultato si è trattato di una gara molto dinamica ed equilibrata, decisa in sostanza solo da alcune sbavature difensive degli uomini di Alberto Riquer. Gara -2, invece termina con il punteggio di 2-1 in favore dell’ItalService Pesaro (totale 6-2) in una partita dove succede praticamente tutto nel primo tempo, compresi due espulsi. Non basta il cuore alle volpi ebolitane che si arrendono alla corazzata di Colini. LEGNI ED ESPULSI – Grandi assenti della sfida Patias da una parte e Honorio dall’altra. La gara si fa subito in salita per le volpi che, come in gara-1, dopo appena 30 secondi sono già sotto 1-0. Anche in questo caso è un pasticcio difensivo a regalare a Borruto una buona palla per segnare l’1-0. La reazione della Feldi Eboli è affidata ad un tiro di Canabarro ma è Pesaro a creare un’altra grande occasione con De Oliveira che calcia a botta sicura con Tres che si immola e salva sulla linea. Poco dopo, arrivati il minuto 6, è proprio De Oliveira protagonista in negativo facendosi espellere dopo una gomitata su Bissoni, non sfuggita all’arbitro. La Feldi approfitta della superiorità e trova il gol con un gran sinistro di Luizinho, è 1-1. Pesaro reagisce col solito Borruto che ci prova due volte nel giro di pochi secondi trovando sulla sua strada il solito super Carlos Dalcin. Al minuto 11, Rodrigo Canabarro alza il braccio nel tentativo di difendere e colpisce l’avversario. Per l’arbitro il fallo ha lo stesso peso di quello di De Oliveira su Bissoni ed espelle il numero 87 della Feldi. Anche Pesaro approfitta della superiorità numerica e si riporta in vantaggio con Canal, 2-1. La gara resta molto equilibrata con la Feldi Eboli che negli ultimi 10 minuti del primo tempo ha le occasioni migliori. Prima centra il palo con Luizinho, poi è Miarelli con una grande parata a negare il pareggio a Rudinei Tres e infine è la traversa a dire no ad un gran tiro di Vincenzo Caponigro. La prima frazione termina sul 2-1 in favore dei padroni di casa. IL CUORE NON BASTA – In apertura di ripresa la Feldi Eboli si rende subito pericolosa con una punizione di Luizinho. La gara non è scoppiettante come il primo tempo, Pesaro non vuole subire pericoli inutili e la Feldi Eboli attacca cercando però di non scoprirsi troppo per evitare il gol del ko. La tensione sale e lo si evince anche dagli interventi in campo che animano i presenti e generano una serie di discussioni dove a farne le spese è un membro dello staff della Feldi Eboli che viene espulso. Alberto Riquer ricorre subito al portiere di movimento ma la sua squadra non riesce a generare veri pericoli e rischia di prendere il quinto gol con il palo che stavolta ferma Salas e l’ItalService. Qualche brivido nel finale con il tiro di Bissoni ma la partita dopo i fuochi d’artificio del primo tempo volge lentamente verso la conclusione. Termina 2-1 e Pesaro vola in finale. “ORGOGLIOSO DEI MIEI RAGAZZI” – Al termine della gara mister Alberto Riquer non ha dubbi sul valore dei suoi ragazzi ed elogia la stagione della sua squadra: “Sono molto orgoglioso di quello che hanno fatto questi ragazzi in due giorni contro la squadra più forte. Non solo oggi, ma in tutta la stagione hanno avuto un atteggiamento fantastico curando ogni piccolo dettaglio e questo ci ha portato ad arrivare qui e in finale di Coppa Italia – spiega Riquer – sicuramente si poteva fare qualcosina in più ma l’importante è che la squadra ha avuto voglia e cuore. Sono orgoglioso dei miei ragazzi”. Questa sera termina la stagione delle volpi, un’annata tanto difficile quanto entusiasmante che ha visto i ragazzi di Alberto Riquer riscrivere le pagine della storia di questa società. Una stagione 2020/2021 che resterà per molto impressa nella mente di tutti i tifosi e che ha fatto conoscere a tutta Italia una realtà che mira ad inserirsi stabilmente tra le top squadre della Serie A e provare nel futuro a portare a casa anche il primo trofeo, quest’anno svanito di un soffio con la finale di Coppa Italia.

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->