Fdi vuole la fronda anti De Luca. Contatti con Morrone e De Simone

Scritto da , 26 Agosto 2015
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di Andrea Pellegrino

Candidato al di fuori dei partiti e lista civica che aggreghi tutte le componenti alternative a Vincenzo De Luca e al suo entourage. E’ il progetto che mette sul tavolo Fratelli d’Italia impegnata nella corsa alle prossime comunali di Salerno città. Il progetto dei Fratelli d’Italia partirebbe da coloro che nel corso degli anni hanno contestato il modello “De Luca” ed interessati a prendere parte ad uno schieramento che si porrebbe anche al di là dei partiti tradizionali. Per ora il nome che Fratelli d’Italia ha sul tavolo è quello di Guido Arzano, rimasto ormai orfano della presidenza della Camera di Commercio. Un nome già anticipato qualche mese fa da Cronache e che ora troverebbe riscontro negli ambienti del partito di Edmondo Cirielli. Ma Arzano potrebbe essere il nome nel caso in cui Fratelli d’Italia corresse da sola o in casi du una condivisione con gli altri alleati. Sullo sfondo, infatti, resta la volontà di un coinvolgimento ampio che peschi anche a sinistra. Si dice che ci siano contatti in corso con l’ex sindacalista e già consigliere comunale Fausto Morrone ed anche con l’ex senatore Andrea De Simone. Quanto agli altri partiti della coalizione resta da sciogliere il nodo Forza Italia, ormai sempre più disgregata al proprio interno ed in attesa di chiarimenti tanto dal livello nazionale che da quello regionale. Antonio Roscia (presidente Club Forza Silvio Salerno) in “trattative” per un rientro a pieno regime in Forza Italia rilancia la candidatura a sindaco di Mara Carfagna, impegnata però più nei salotti romani (suo luogo di residenza ormai) che in quelli della sua città, con gli azzurri ancora alla ricerca di una sede dopo lo sfratto da Porta Elina. «Invito – dice Roscia – tutti i consiglieri uscenti e tutti i dirigenti cittadini di Forza Italia a candidarsi per il consiglio comunale con Mara Carfagna, sindaco di Salerno». Pensa alla Carfagna o a Cirielli, il consigliere comunale Roberto Celano che dice: «Nel caso in cui si dovesse bocciare il metodo delle primarie si cerchi una personaggio di spessore». «La sfida – spiega Celano – è tra l’aggregazione che governa la città da oltre un ventennio portandola sul baratro del default, incapace perfino di garantire i servizi essenziali ad i cittadini più tartassati d’Italia, e chi propone un serio progetto alternativo. Non c’è più spazio per trasversalismi ed ambiguità». Disponibile alle primarie anche l’onorevole Guido Milanese, esponente del Nuovo Centrodestra che dice: «Allo stato un candidato che unisca la coalizione non c’è. Credo, dunque, che le primarie siano un metodo democratico. Naturalmente con qualche aggiustamento ed evitando gli errori che sono stati compiuti in passati da quanti hanno utilizzato questo strumento».

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