«Fateci lavorare», l’appello degli ambulanti

di Erika Noschese

«Lasciateci lavorare»: è questo l’appello lanciato dai venditori ambulanti della città di Salerno che, ieri mattina, hanno manifestato a Palazzo di Città. L’attività, ad oggi, risulta essere ancora bloccata, a causa dell’emergenza Coronavirus e ora i venditori, dotati di regolare licenza, chiedono di poter lavorare, anche per provare a recuperare quanto perso nella fase del lockdown. I venditori ambulanti vorrebbero avere la possibilità di vendere la loro merce sul lungomare cittadino, anche in vista della ripresa degli avvenimenti estivi: da sabato 11 luglio, infatti, ripartirà l’Arena del Mare, con una serie di eventi. Una scelta, quella compiuta dall’amministrazione comunale di Salerno per permettere al mondo degli artisti di provare a rimettersi in piedi dopo la profonda crisi post pandemia. Intanto, questa mattina gli ambulanti incontreranno Enzo Luciano, capostaff del sindaco Vincenzo Napoli per ascoltare le loro istanze e cercare una soluzione che possa andar bene a tutti. Del resto, non è la prima volta che i venditori ambulanti protestano a Palazzo di Città: già in passato, infatti, c’è stato uno scontro con le istituzioni a causa di un trasferimento che era stato ipotizzato dall’amministrazione comunale per “liberare” il lungomare dai venditori ambulanti, nonostante la loro presenza sia ormai un simbolo per la città di Salerno, una tradizione tramandata negli anni. E proprio lo spazio da utilizzare è stato al centro di una vicenda giudiziaria che ha visto coinvolto anche il tribunale amministrativo regionale, dopo il “no” dell’amministrazione comunale che, di fatto, aveva negato il sottopiazza della Concordia agli ambulanti.