«Fascicolo del fabbricato»: per i Comuni resta facoltativo

Scritto da , 9 gennaio 2017

di Andrea Pellegrino

Come sempre tra gli annunci e la pratica passa il mare. Nel collegato alla finanziaria della Regione Campania viene inserito un articolo che riguarda il “fascicolo del fabbricato”. Una iniziativa più volte annunciata dal governatore Vincenzo De Luca e ribadita dopo i tragici eventi che hanno colpito il Centro Italia. Ma l’articolo inserito in bozza non si distacca poi tanto da quanto attualmente è in vigore. Gli unici a doversi dotare del fascicolo sono gli immobili di proprietà della Regione Campania. I comuni, in pratica, «hanno facoltà di istituire un fascicolo per ogni fabbricato esistente o di nuova costruzione, nell’ambito della propria competenza territoriale». Dunque, come era così rimane. Così come per i Comuni anche per le scuole, dunque, l’annunciato fascicolo del fabbricato resterà facoltativo e a carico dell’amministrazione proprietaria dell’immobile. «Queste misure sono completamente inutili perché come evidenziato da tempo dal Rousseau – spiega l’avvocato Oreste Agosto – è necessario creare il fascicolo dei fabbricati per il ben noto rischio sismico in Campania ma la Regione continua a renderlo facoltativo invece di cercare di reperire risorse per incentivare i privati alla formazione del fascicolo. Tale strumento creerebbe un volano economico per i cittadini e dall’altro metterebbe in sicurezza il patrimonio immobiliare esistente. Ma evidentemente a De Luca interessa solo cementificare ex novo». Per quanto riguarda l’articolo che riscrive le procedure in materia di programmazione di lavori pubblici, Agosto lancia l’allarme: «La Regione nel tentativo di propagandare una sburocratizzazione in realtà crea delle norme illegittime in vostra sto con il codice degli appalti e contratti pubblici. In particolare – prosegue –  si tenta di svincolare il programma annuale e pluriennale dei lavori pubblici dal bilancio di previsione. Sono violate le più elementari in tema di finanza pubblica ed in particolare dell’articolo 21 del codice dei contratti. L’articolo 21 infatti obbliga ad approvare la programmazione dei lavori pubblici nel rispetto dei documenti programmatori ed in coerenza con il bilancio. Dunque solo propaganda per tentare anche di responsabilizzare gli altri organi come l’assessore ai lavori pubblici l’attuale vicepresidente Fulvio Bonavitacola».

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