Fare impresa secondo le donne della Fidapa

Scritto da , 13 febbraio 2014

<< La Piana del Sele, con i suoi 3500 ettari  di produzione di quarta gamma, è il primo polo europeo del settore. Siamo leader in Europa e tra i primi nel mondo>>, lo ha affermato con orgoglio il  dottore agronomo Marco Del Grosso,  che durante il convegno della Fidapa :”Le imprese innovative tra etica ambientale, tradizione e creatività”, ha parlato dello sviluppo della piana del Sele e dei prodotti della quarta gamma:<<Sono prodotti ortofrutticoli pronti per il consumo>>. Il dottor  Del Grosso ha anche spiegato che sono tanti  gli imprenditori locali che stanno investendo in questo campo:<<Stanno comprando terreni, costruendo serre, creando  così occupazione e indotto. Ci sono circa quattromila  lavoratori impiegati e quattrocento milioni di  euro di fatturato, solo per la produzione>>. Tante le opportunità di lavoro:<< Nella piana del Sele cerchiamo agronomi come il pane>>. Durante il convegno, organizzato, sabato mattina,  al Grand Hotel Salerno, dalle socie della Sezione di Salerno della Fidapa, presieduta dalla professoressa Luisa Fiore,  è stato trattato il Tema Internazionale della Fidapa:<< Un tema importante non solo per la donna, ma per tutta la società nella quale la donna opera>> ha spiegato la Presidente Luisa Fiore che ha ringraziato tutte le socie presenti delle sezioni di Agropoli, Battipaglia, Castellabate, Castellammare di Stabia, Cilento Elea, Gragnano, Montesano, Vallo di Diano, Penisola Sorrentina e Serino. Curato e coordinato dalla Past President della Sezione di Salerno,  la professoressa  Rita Vitale Simbolo, il convegno aveva l’obiettivo di analizzare alcuni aspetti della   Green Economy:<<E’ uno strumento importante per combattere, su due fronti, la crisi: su quello finanziario, perché la Green Economy porta ricchezza e occupazione, e sul fronte climatico, una emergenza globale, perché  i temi dei cambiamenti climatici impongono politiche per l’ambiente sul piano della prevenzione e  di una attenta preservazione del territorio>>, ha spiegato il Senatore Alfonso Andria,  che  ha  anche ricordato la sua esperienza da europarlamentare:<<Coincise con  l’emissione della direttiva “20,20,20”, che stabiliva, entro il 2020, un meno 20% di emissione di gas a effetto serra in atmosfera; un più 20% di risparmio energetico e un più 20% di utilizzo di energie rinnovabili:<<Ho l’impressione che il nostro Paese debba recuperare un po’ di terreno perduto>>.  Il dottore agronomo  Luigi D’Aquino,  ricercatore E.N.E.A, ha  raccontato le trasformazioni avvenute in agricoltura negli ultimi decenni:<<Hanno stravolto il quadro tecnico ed economico dell’agricoltura. Con il dopoguerra l’avvento della chimica di sintesi e delle tecnologie avanzate hanno fornito all’agricoltura degli strumenti nuovi che hanno fatto cambiare l’azienda agricola oggi orientata verso due linee di pensiero: il recupero delle tradizioni da una parte, con il prodotto tipico e le varietà di nicchia,  e l’agricoltura industriale dall’altra, con  gli OGM >>. Il dottor D’Aquino ha spiegato anche  che il quadro delle piante alimentari che l’uomo utilizza si è ridotto drasticamente negli ultimi decenni:<< Secondo la Fao, siamo passati da oltre settemila piante di uso alimentare a una trentina di specie che soddisfano il patrimonio energetico e  questo comporta dei rischi non indifferenti>>. La dottoressa  Antonella Dell’Orto, Presidente Donna Impresa della Coldiretti di  Salerno, ha parlato della multifunzionalità dell’azienda agricola:<<Che può diventare un produttore di servizi per la comunità. Nel panorama delle aziende agricole campane c’è una grande presenza di aziende multifunzionali, spesso dirette da donne, a partire dagli agriturismi, alle fattorie didattiche  dove,  oltre a produrre il cibo si svolgono funzioni didattiche, sociali e ambientali>>. Il convegno, è stato  introdotto dalla Presidente del Distretto Sud Ovest, l’avvocato Angiola Infantino,  che ha precisato che il  tema internazionale ha come fondamento l’empowerment delle donne:<<Bisogna aiutare costantemente  e progressivamente  le donne ad acquisire la consapevolezza delle loro potenzialità creando una presa di coscienza del singolo e quindi  del gruppo dove vivono>>. La  Segretaria Nazionale Caterina Mazzella, che ha promosso l’incontro, ha ricordato che :<<La Fidapa non opera solo sul territorio, ma in tutta Italia, con 297 sezioni, e nel mondo>>.  Le conclusioni sono state affidate alla Past President Nazionale Fidapa, Eufemia Ippolito, che ha ricordato che le donne sono sempre state portatrici di progresso in agricoltura:<<La donna è soggetto attivo di innovazione,  sviluppo economico e della finanza. La nostra Federazione, con questo congresso, vuole diffondere  la cultura dell’ambiente attraverso lo sviluppo delle attività agricole, che sono congeniali alle donne e al territorio campano, e che possono contribuire a superare questa gravissima crisi>>.

 

Aniello Palumbo

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