Falsi incidenti, no agli arresti. Chiesti riti alternativi

Scritto da , 16 giugno 2015

Falsi sinistri, estorsioni e droga. Primo round ieri mattina davanti al Gup del Tribunale di Salerno, Donatella Mancini per  i 68 indagati coinvolti nella maxi inchiesta che lo scorso novembre portò   all’arresto di tre avvocati (Vassallo, Novaco e Criscuolo). Misura, poi, revocata dal Tribunale del Riesame. Una vicenda complessa che sarà trattata in tre udienze dal Gup. Nel corso dell’udienza di ieri  sono state sollevate alcune eccezioni dai legali difensori che, nelle more, hanno avanzato anche la richiesta di riti alternativi. Nello specifico hanno chiesto il patteggiamento della pena Giuseppe Andria, Rodolfo Isoldi, Michele Poppiti, Matteo D’Alessio, Gerardo Figliuzzi e Pasquale Fiore. Antonio e Giuseppe Finella, Filippo Mele e Raffaele Foglia hanno avanzato, attraverso i legali difensori, la richiesta di essere giudicati con la formula del rito abbreviato. Da rilevare che la Cassazione aveva accolto l’istanza del pubblico ministero titolare dell’inchiesta (Alfano) ritenendo utilizzabili le intercettazioni che secondo quanto disposto dal Riesame non erano utilizzabili come materiale probatorio. La questione è così tornata ai giudici del Tribunale della Libertà che hanno parzialmente accolto parzialmente il ricorso del pubblico ministero ritenendo che non sussistessero esigenze di natura cautelare nei confronti degli indagati e disponendo l’utilizzabilità delle intercettazioni .   Nel corso dell’udienza preliminare hanno avanzato la richiesta di costituzione di parte civile alcune della compagnie truffate ed una delle vittime delle estorsioni. Gli avvocati difensori hanno sollevato eccezione in relazione alla legittimità dell’istanza presentata da alcune compagnie. Due i procedimenti penali poi unificati un solo filone dal Gip.  Oltre a quello sui falsi incidenti (e quindi sull’associazione finalizzata alla truffa) c’è l’ampio filone d’ inchiesta legato alla droga. Ventuno indagati rispondono solo di favoreggiamento personale. Molti sono clienti che si rifornivano di stupefacente dal gruppo di Giffoni e, finiti nelle intercettazioni, sono stati reticenti una volta in caserma. Sessantotto le persone finite nella lente di ingrandimento della Procura. Nello specifico  Luciano Di Marco, 30 anni, Roberto Di Giovanni, 50, Fortunato Di Giovanni, 31, Francesco Cataldo, 27 (difesi dagli avvocati Enrico Tedesco e Paolo Carbone), Enrico Di Marco, Giuseppe Di Giovanni, 24 anni; Giuseppe Andria, 32, Rodolfo Isoldi, 27, Sabato Di Lascio, 29, di Acerno; Simone Sabatino, 24; Donato Fezza, 31; Raffaele Foglia, 22; Umberto Cataldo, 30; Michele Poppiti, 25; Elio D’Alessio, 23; Matteo D’Alessio, 24; Gerardo Figliuzzi, 25; Luigi Zullo, 33; Marco De Maio, 31; Onofrio Davide, 40; Vincenzo Cuomo, 33; Mario Cingolo, 34; Gerardo Rainone, 42; Antonio Foglia, 38; Matteo Salzano, 34; Marco Fortunato, 26; Giuseppe Volpe, 37; Filippo Mele, 24; Simone Santoro, 21; Antonio Landi, 43; Armando Lombardi, 25; Fabio Petolicchio, 32; Alberigo D’Ambrosio, 32; Luca Minieri, 21; Vincenzo Di Feo, 22; Giuseppe Tedesco, 48; Antonio Tedesco, 29. Tra gli indagati c’è chi si preoccupava di fare da sentinella, avvertendo gli organizzatori del giro di spaccio della presenza dei carabinieri. Vincenzo Cuomo, ad esempio, avverte Fortunato Di Giovanni della presenza di una pattuglia “nei pressi di un ponte”. Lo stesso facevano Marco De Maio ed Antonio Tedesco, facendo una soffiata sulla presenza delle pattuglie. Nello stesso avviso di conclusione indagini compaiono anche i soggetti coinvolti nelle truffe all’assicurazioni: Alfonso Boccalupo, 37 anni; Diego Cherubino, 28; Vincenzo Sica, 36; Giovanni Rago, 35; Daniele Lucibello, 32; Antonio Mele, 39; Pasquale Fiore, 27; Daniela D’Elia, 26; Mario Faino, 40; Tristano Di Feo, 38; Vincenzo Di Marco, 59; Carlo D’Elia, 42; Gerardo Faino, 32; Antonio Finella, 31; Gerardina D’Auria, 32; Giuseppe Finella, 43; Antonio Nicastro, 46; Alessio Cappetta, 25, di Acerno; Giuseppe Cianciulli, 63, di Acerno; Giuseppe Cherubino, 48; Francesco Moccaldo, 25; Severino Moccaldi, 52; Roberto Brancaccio, 41; Leonardo Scelzo, 60; Rodolfo Isoldi, 51; Giulio Bacco, 41; Nicola Di Giovanni, 58. Nell’elenco anche i tre avvocati Anna Vassallo, 39 anni, Rosario Novaco, 45 ed Elena Criscuolo, 40, di Salerno. La prossima udienza è fissata per il 24 giugno. Calendarizzate anche le udienze dell’otto luglio e del ventidue luglio.

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