False ditte autotrasporto per rubare merce tre arresti tra Scafati e Castellammare

Scritto da , 14 ottobre 2015

AGRO/STABIESE. Appropriazione delle merci trasportate dai tir: uno scafatese e uno stabiese finiscono agli arresti domiciliari e una terza persona all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Ieri mattina la polizia stradale del compartimento di Napoli ha condotto agli arresti domiciliari Ernesto Squillante, 52enne di Castellamare di Stabia e domiciliato a Sant’Antonio Abate, e il 45enne Giuseppe Matrone di Scafati, amministratore della società di autotrasporti “C&C” con sede ad Angri, in via Adriana n. 34. All’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria è stato sottoposto il 29enne Vincenzo Squillante, nato a Nocera Inferiore ma residente a Sant’Antonio Abate. Emessi in totale 10 avvisi di garanzia a conclusioni delle indagini preliminari nell’ambito delle stesse indagini, tutti perché ritenuti responsabili di far parte attiva di una vasta organizzazione a delinquere finalizzata alla perpetrazione di decine di appropriazioni indebite ai danni di altrettante ditte di logistica nazionali ed estere.
Negli ultimi periodi, sull’intero territorio nazionale, si è registrato un incremento impressionante di delle appropriazione indebite dei carichi trasportati per conto di ditte. Quasi sempre dell’area dell’Agro nocerino o del basso napoletano, diverse organizzazioni, dietro il paravento imprese di autotrasporti e logistica si assicurano le merci da trasportatore e invece di recapitarle al destinatario, le fanno sparire. Solo la procura di Nocera Inferiore ha messo a segno due vaste operazioni del genere.
La procura di Torre Annunziata ha indagato per mesi prima degli arresti di ieri, scoprendo che i malfattori costituivano una ditta di autotrasporti intestata ad una persona nulla tenente (cosiddetta “testa di legno”), dopodiché l’impresa veniva registrata regolarmente sulle banche dati presenti sul web dedicate alle aziende di autotrasporti. Sfruttando tali banche dati venivano contattate le vittime (aziende di trasporto – logistica o agenzie interinali di autotrasporti), alle quali venivano offerti “trasporti” per loro conto fornendo una tariffa vantaggiosa. Dopo le presentazioni (acquisizione visura camerale, documenti di circolazione ed altro) le regolari ed ignare aziende contattavano i referenti delle società “illegali” su delle utenze “attivate ad arte e proprio per tale scopo” (non intestate a loro) richiedendo indicazioni sui veicoli impegnati per il trasporto ed il conducente assegnato allo stesso. Successivamente alla verifica della documentazione ricevuta, le ditte “ignare” assegnavano il “viaggio” fornendo le indicazioni relative al carico, il luogo di ritiro e di scarico/consegna. una volta raggiunto il luogo di carico i soggetti verificavano la merce caricata e dopo averne accertato “il valore economico “ (direttamente sul luogo di carico – o dalla documentazione amministrativa d.d.t./fatture), la caricavano sul mezzo in loro possesso e invece di consegnarla nel posto prestabilito, se ne appropriavano indebitamente. Una volta appropriatisi della merce, i carichi venivano trasportati in luoghi (parcheggi – depositi) in loro disponibilità, dove veniva stipata sino al momento della ricettazione della stessa;
in molti casi le ditte truffatrici, fornivano i loro mezzi di documentazione di circolazione “falsa” avendo così la possibilità di “ far apparire lo stesso veicolo commerciale intestato a più ditte di autotrasporti”, in modo da poter eludere o comunque rendere problematici i controlli e la loro individuazione

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