Falliscono le “Due Torri” di Nicodemi

Scritto da , 23 Gennaio 2016
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di Andrea Pellegrino
Le due Torri «ecosostenibili» resteranno, almeno per ora, solo un sogno dei costruttori. La società «Due Torri srl» di Antonio Nicodemi, infatti, ha avviato la procedura di autofallimento , dopo una prima istanza di concordato presso il Tribunale fallimentare di Salerno che aveva portato alla nomina del dottor Giovanni Alari commissario. L’ultima udienza avrebbe invece decretato il fallimento della società di via degli Uffici Finanziari.   Nonostante la pubblicità diretta ed indiretta del Comune di Salerno che attraverso l’ex sindaco Vincenzo De Luca e l’attuale assessore Mimmo De Maio, per la vendita degli appartamenti nella zona est di Salerno, per la società immobiliare il raccolto è stato quasi nullo. Solo qualche anno fa lo stesso assessore De Maio fu protagonista di un apposito convegno tenutosi proprio all’interno delle nascenti Torri nei pressi dello stadio Arechi di Salerno, alla presenza del costruttore Antonio Nicodemi. Alte quattordici piani, disegnate dall’architetto giapponese Hiraku Mori, prevedevano un modello costruttivo ecosostenibile, al punto da affascinare anche l’architetto Simone Sfriso, creatore a Venezia di un eco quartiere.  Ma i primi problemi si sarebbero concretizzati fin dall’inizio, con una evidente difficoltà di trovare acquirenti interessati alle nuove abitazioni. D’altronde, oltre l’impianto sportivo, la zona non offre ancora ad oggi servizi adeguati, rimandando così il decantato sviluppo dell’area Est di Salerno a data da destinarsi. Ma ancora, nel corso delle costruzioni, non sono mancati problemi legati alla realizzazione materiale delle altissime torri che avrebbero voluto battere i record d’altezza in città. Ed, invece, con molta probabilità – considerata la procedura fallimentare in corso – le Torri potrebbero essere una nuova cattedrale nel deserto della città di Salerno. 
Dai quaranta metri quadri fino al 270 le dimensioni degli appartamenti. In totale circa 140 spalmati nelle due Torri, con un costo variabile a seconda del panorama: dai 3200 ai 4000 euro al metro quadro. Poi piscine, campo da tennis e parcheggio interrato. Oltre alla vista fissa sul porto Marina d’Arechi. Una sorta di complesso residenziale di lusso ma con intorno il degrado di una zona abbandonata.
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