Fallimento “Vog”, Senatore condannato per bancarotta

Scritto da , 17 gennaio 2018

Pina Ferro

Condanna a due anni e quattro mesi per il patron di Vog Sabatino Senatore, accusato di bancarotta fraudolenta. La sentenza è stata emessa nel tardo pomeriggio di ieri dal giudice per le udienze preliminari Renata Sessa. Per Senatore, ex segretario cittadino della Confcommercio e membro della Camera di Commercio, processato con il rito dell’abbreviato condiziano, il pubblico ministero Vittorio Santoro aveva chiesto la condanna ad un anno a quattro mesi. Secondo l’impianto accusato- rio Nel dettaglio Senatore avrebbe distratto dai fondi della srl 180mila euro nel 2008 e altri 599mila nell’anno successivo, giustificando le uscite con l’annotazione contabile di un rimborso ai soci di finanziamenti che erano stati fatti in conto di un fu- turo aumento di capitale e che nel frattempo servivano a incrementare non le quote nominali ma il patrimonio della società. Secondo la ricostruzione operata dagli inquirenti, la restituzione di quei soldi sarebbe stata decisa con l’obiettivo di sottrarli ai creditori, che non li hanno più trovati quando, il 7 febbraio del 2013, la “Vog srl” è stata dichiarata fallita con un passivo di alcuni milioni di euro. La società, con sede legale a piazza Caduti civili di guerra, a seguito del fallimento fu affidata al curatore fallimentare mentre la gestione operativa dei negozi fu affidata a una nuova ditta, amministrata dal figlio di Senatore, che ha stipulato un con- tratto di fitto di ramo d’azienda per il quale versa alla curatela una parte degli introiti. Con Senatore era imputta anche la moglie.

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