Falcone: «Denunciamo ciò che è sotto gli occhi di tutti»

Scritto da , 29 agosto 2018
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Erika Noschese

La passeggiata che terrà la Lega di Salerno nel mese di settembre continua a dividere l’opinione pubblica. A tentare nuovamente di mettere a tacere le polemiche, il presidente provinciale del partito nonché vice coordinatore regionale, Mariano Falcone.

La Lega di Salerno, a settembre sarà in piazza per contrastare l’abusivismo. Non sono mancate le polemiche. Come risponde agli attacchi?

«La passeggiata per la sicurezza,come piu’ volte ribadito vuole essere una cassa di risonanza per denunciare quello che è sotto gli occhi di tutti e che piu’ volte è stato riportato anche dalla stampa, abusivismo commerciale e spaccio. Riguardo alla prima questione riteniamo che nonostante insieme alle altre forze dell’ordine tanto sia stato fatto dalla polizia municipale, una parte della colpa sia dell’amministrazione che niente ha fatto per trovare a queste persone un posto dove potere esercitare i loro commerci nel rispetto di leggi e regolamenti abbandonandoli a se stessi. Anzi sarebbe un segnale importante se loro fossero con noi per rivendicare u loro diritti e gridare il loro no agli spacciatori presenti in zona».

Il docente universitario Gennaro Avallone ha definito la vostra una pagliacciata. A lui cosa rispondi?

«Ad Avallone rispondo che non puo’ e non deve dare giudizi guidati da pregiudizi ideologici. La nostra non è una marcia contro qualcuno ma contro l’illegalità e lo spaccio. Poiché leggo che è vicino all’associazione dei senegalesi faccia una proposta per risolvere il problema. La Lega ne farà una battaglia politica e in Consiglio comunale».

Recentemente, in città si è verificata un’aggressione ai danni di Abu Al Quassim, salernitano convertitosi all’Islam. Fioccano le polemiche ma la Lega sembra aver già preso le distanze da questo vile gesto.

«Condanno ogni forma di violenza di qualsiasi genere colore o religioso. Rispetto la religio di ogni individuo. E’ giusto credere e va rispettato. Non condivido il voler imporre in nome di Dio qualsiasi cosa. Se vado in un paese rispetto usi, costumi, tradizioni e religione. Ma voglio che lo stesso avvenga anche nella mia terra. Quindi ribadisco la totale condanna all aggessione e qualsiasi tentativo di violenza. E’ da vigliacchi».

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