Facebook è stata creata una pagina dedicata alla sfortunata ragazza

Scritto da , 25 novembre 2014

Francesca. Questo è il suo nome. 23 anni, studentessa universitaria. Percorreva il suo sogno: una laurea. Tutti, chi più, chi meno, si è trovato su di un pullman per giungere in quel paese, dove c’è sempre la pioggia, e, quando sorge il sole, fa sempre un po’ freschetto. Il caldo, lì, si percepisce raramente. Il gelo invernale, il gelo dell’anima ha toccato il picco, stamattina. Due gambe di una sognatrice, due gambe di una che è stata matricola, due gambe di una che doveva seguire la lezione e non le era concesso di fare tardi, altrimenti, “il posto non si trova, rimango in piedi per tutta la lezione”, hanno cominciato una corsa stroncata all’improvviso da una caduta e da un pneumatico. E’ stressante la vita di un pendolare, due ore in piedi, quando tutto va bene. Quando ti va male, rimani in autostrada col pullman guasto, in attesa della sostituzione. Stamattina, tutto è filato liscio, fino a quando questa soldatessa dell’esercito degli studenti non è arrivata a lezione, non prenderà quel caffè, non ascolterà la lezione e non farà la sua corsa al posto, non si siederà fra gli amici, o meglio, non più tra quelli di sempre. Da oggi, sarà accolta nelle braccia di chi ha già fatto quella strada troppo presto, nelle braccia di quelli che hanno lasciato questo mondo troppo in fretta, di chi, per una fatalità, per una passione finita in tragedia, si aggiunge a quella schiera di un esercito speciale: L’esercito celeste.

Ciao, Francesca. Buon viaggio. Questo è il mio pensiero per te, per i tuoi genitori, per chi ti ha voluta e ti vuole bene.

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