Fabiani a Telecolore: “In attacco più forti del 2008. Foggia, scelta da professionista vero”

Scritto da , 2 Settembre 2014
image_pdfimage_print

Ai microfoni del Tg sportivo di Telecolore interviene il Direttore Sportivo della Salernitana,  Fabiani che commenta il calciomercato granata: “Al meglio non c’è mai fine, dico io. Con la mente torniamo a qualche anno fa, basta ricordare chi c’era nel reparto avanzato della squadra che conquistò la B nel 2008 e l’attacco attuale. C’era Di Napoli? Non è che Gabionetta sia inferiore e poi accanto a lui ci sono tanti calciatori validi”.

La ciliegina sulla torta sarebbe stata rappresentata dal bomber: “Il valzer delle punte è stato fermo – spiega Fabiani – Sforzini ha rifiutato la categoria ed infatti si è accasato al Latina, Cani è rimasto al Catania. In attacco abbiamo grandi elementi, c’è massima fiducia verso una squadra ben attrezzata. La palla adesso passa ai calciatori”.

Il 4-3-3 è il modulo giusto per questo organico? “Contrariamente a quello che spesso mi hanno imputato, questa è una scelta di stretta competenza dell’allenatore. Sono sue valutazioni e come è successo con tutti gli allenatori che hanno lavorato con me, devo dire che la formazione io la scopro cinque minuti prima dell’inizio della partita”.

Sulla rescissione con Pasquale Foggia: “Lui mi ha chiamato, mi ha fatto un discorso. L’ho capito perfettamente e gli va dato atto di essersi comportato da grande professionista e da grande uomo.

Si è arrivati a questa conclusione che è partita dallo stesso Foggia; non mi sembra di capire che ci siano dietro altre squadre, credo che sia una decisione presa negli ultimi due giorni quella di separarsi consensualmente e non affettivamente”.

Fabiani spiega: “Lui stesso avrebbe voluto dare di più, ma si sa che spesso nel calcio ci sono situazioni imponderabili. Però il suo comportamento ci fa piacere ed onore”.

Quella di Foggia non è stata l’unica risoluzione: “Giacomini è stato ceduto per motivi di opportunità. La sua cessione conferma che il sottoscritto è al servizio della Salernitana, contrariamente a quanto si dice quando si fa riferimento al fatto che io abbia delle fisse per questo o quel giocatore. Per Giacomini la permanenza a Salerno si è conclusa anzitempo, non era giusto esporlo a situazioni che lo hanno visto coinvolto con altre persone. Per questo abbiamo optato per una risoluzione consensuale”.

Fabiani si proietta sul campionato: “Adesso bisogna mettersi sotto, lavorare, sudare e cercare di dare sempre il meglio in ogni partita. Questo sarà un campionato molto diffiicle, ho avuto modo di seguire diverse gare tra sabato e domenica; non mi sembre che ci sia stata una che abbia surclassato l’avversaria”.

E la Salernitana? “La Salernitana dopo un primo tempo importante ha fatto fatica nella ripresa, trovandosi davanti una squadra rinunciataria che ha giocato in undici dietro la linea della palla e non ha concesso spazi. Questo torneo andrà giocato partita per partite e le piccole situazioni faranno la differenza, come la giocata del singolo, le palle inattive, il rimpallo”.

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->