Fa prostituire la figlia 13enne. In cinque rischiano il rinvio a giudizio

Scritto da , 13 settembre 2017

Pina Ferro

Quarantenne costringeva la figlia tredicenne a prostituirsi. Il Pubblico ministero Elena Guarino ha chiesto il rinvio a giudizio per cinque persone, due donne e tre uomini, tutte accusate a vario titolo di violenza sessuale, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Alcuni degli indagati nei mesi scorsi sono stati arrestati nel corso delle indagini. A rivolgersi alla magistratura era stata la nonna della ragazzina. La 13enne aveva confidato a lei quanto la madre le costringeva a fare. La richiesta di rinvio a giudizio è stata presentata al gip per la madre della ragazza, una 40enne di Castel San Giorgio, per un amico della madre, un piastrellista 60enne che avrebbe portato l’adolescente in una “baracca” in piena campagna e abusato della stessa, e per due rumeni. Mentre uno degli stranieri consumava un rapporto sessuale con la 40enne l’altro si faceva toccare dalla ragazzina. Pare che il 60enne percepisse anche dei soldi da coloro che andavano a letto con la 40enne. Il ruolo dell’altra donna sarebbe stato invece quello di individuare altre donne da avviare alla prostituzione. Le indagini, avviate all’inizio di quest’anno, coordinate dalla Procura della Repubblica di Salerno, hanno avuto origine dalla comunicazione di notizia di reato dei carabinieri di Castel San Giorgio. Tutto è nato dalla denuncia della nonna, alla quale successivamente la 13enne fu affidata.

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