Ex Yele, riconosciuti tfr e arretrati ai dipendenti

Scritto da , 14 Giugno 2019
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di Erika Noschese

Riconosciuti Tfr e arretrati per i lavoratori dell’ex Yele, la società che per oltre 20 anni si è occupata della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti nei 49 comuni del Cilento, licenziati nel mese di ottobre 2018. A stabilirlo il tribunale di Vallo della Lucania. Ieri mattina infatti si è tenuta l’udienza dinanzi al giudice Michela Eligiato sul fallimento della società del Consorzio di Bacino del Cilento. Un licenziamento inaspettato per centinaia di dipendenti che, da un giorno all’altro, si sono ritrovati senza lavoro e senza reddito. Dopo numerosi rinvii, l’udienza si è svolta regolarmente e le richieste presentate dall’ufficio legale della Fiadel, tramite l’avvocato Ignazio Ardizio, sono state accolte. Le maestranze – rappresentate dal sindacato – sono state ammesse al pagamento di mensilità arretrate e trattamento di fine rapporto. «Alcuni di essi stanno lavorando presso i vari cantieri che garantiscono la continuità del servizio, seppure in maniera precaria. Altri purtroppo sono ancora in lista di mobilità – spiega Angelo Rispoli della Fiadel – La più grossa preoccupazione, in questo momento, riguarda i debiti. E’ emerso che i dipendenti hanno avuto regolarmente le trattenute, incamerate dalla società ma non versate nelle finanziarie. Quindi non si tratta più di un passivo che riguarda i lavoratori, ma del debito che Yele ha contratto con le finanziarie». Una vicenda che sarà trattata nel corso delle prossime udienze, il 4 luglio e il 12 settembre. «In questo momento – afferma il segretario provinciale della Fiadel – si è comunque accesa una fiammella in una situazione di buio, almeno sulla tutela dei diritti più elementari, come lavoro e reddito». La società Yele Spa è fallita nel mese di novembre 2018, da allora si sono susseguite una serie di proteste da parte dei dipendenti che chiedevano di veder riconosciuti i propri diritti, Tfr e arretrati compresi. A ridare speranza ai dipendenti è stato proprio il tribunale di Vallo della Lucania con il giudice che impone, di fatto, alla società di riconoscere quanto spetta agli ex lavoratori.

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