Ex Pastificio Amato: i resti di un mostro di cemento e del sogno di una nuova Mercatello

Scritto da , 7 maggio 2013

Da zona residenziale di lusso da area degradata con tanto di ecometro. Svanito il sogno dell’«Amato Re», in via Picenza, dove sorgeva un tempo il vecchio pastificio, conosciuto il tutto il mondo, ora non resta che una vecchia struttura molto fatiscente. Un pugno nell’occhio nella città europea. Uno scempio lasciato al suo destino, abbandonato totalmente, tenuto in disparte, ma la cui mancata custodia ci ha fatto scappare anche il morto. Un giovane che volendo rubare il rame all’interno dell’ex pastificio, ci rimise la vita fulminato dalla corrente elettrica. E mentre la giustizia farà il suo corso sul crac «Amato», della riqualificazione di via Picenza nessuno ha ancora parlato. Al momento pare che nessuno sia interessato all’acquisto all’asta dell’intero comparto, stimato per 12 milioni di euro. L’ultima asta della «Amato Re» è andata deserta e allo stato pare che all’orizzonte non ci sia nulla di nuovo. Certo è che qualcosa si dovrà pur fare, considerando che visti i tempi di crisi, nessuno sborserà 12 milioni di euro per acquistare un terreno.

Il dato certo è che il progetto originario resterà chiuso in un cassetto. Quello che nel 2009 venne presentato in pompa magna dal sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, con tanto di conferenza stampa sul posto e manifesti firmati dal Comune di Salerno. Un restyling firmato dall’architetto francese Jean Nouvel che prevedeva la demolizione del vecchio pastificio (affidata alla Esa Costruzioni, la stessa ditta di Piazza della Libertà), e la realizzazione di appartamenti, parcheggi, aree verdi sia pubbliche che private, nonché spazi commerciali. Insomma una città nella città che avrebbe dovuto riqualificare la zona di Mercatello, costretta ad accogliere chissà per quanti anni ancora i resti di un mostro in cemento che cade a pezzi.

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