Eva o Fulvio, i dubbi di De Luca

Scritto da , 30 gennaio 2014

di Andrea Pellegrino

Il doppio incubo per Vincenzo De Luca ora riguarda la sua successione: ora per la guida del Comune fino alle elezioni (che ormai si terranno nella primavera nel 2015) e poi per il vero candidato sindaco. Il sindaco, che già a livello romano ha i suoi bei problemi politici, di certo qui nella sua città non potrà sbagliare. Una mossa errata e per Vincenzo De Luca, politicamente parlando sarà la fine. Altro che Palazzo Santa Lucia. Incanalata la strada della decadenza, con la convocazione della conferenza dei capigruppo e quindi del Consiglio comunale che si terrà quasi certamente il 15 febbraio (anche se è di sabato) gli scenari politici sono innumerevoli, naturalmente considerando anche un confronto che dovrà pur esserci in maggioranza. A partire da Sel che attende ancora la verifica di maggioranza, restando così nel limbo tra amministrazione ed opposizione, in attesa di conoscere la posizione di De Luca sulla vendita della Centrale del Latte e sulle aree pubbliche. Ma il primo problema da affrontare è chi sarà a reggere l’amministrazione da marzo fino alle urne. Se fino a ieri il vicesindaco Eva Avossa era in pole position, oggi la sua posizione sembrerebbe che sia più debole. Non fosse altro che la stessa Avossa, dopo due legislature da “braccio destro” ed il periodo di reggenza, possa legittimamente ambire alla carica più alta passando per il voto popolare. Un rischio, o meglio una aspirazione che sarebbe al vaglio dei “consiglieri” del primo cittadino. Poi c’è Fulvio Bonavitacola, il candidato sindaco già designato, verso il quale c’è la volontà, da parte di qualcuno, di avviarlo già tra un mese. Ma l’ingresso di Bonavitacola aprirebbe due fronti: l’uno politico, l’altro logistico. Bonavitacola nominato vicesindaco escluderebbe un assessore in carica. Insomma si dovrebbe andare verso un vero rimpasto, con tutte le conseguenze del caso. La nomina del deputato, tra l’altro, marchierebbe la coalizione del chiaro segno Pd. E sostanzialmente il Partito democratico in aula consiliare non c’è e ciò potrebbe creare malumore nei civici. E del domani, anche in questo caso, non c’è certezza. Infine la soluzione tecnica che potrebbe accontentare tutti fino a fine mandato, poi sul vero candidato si vedrà. Anche perché non si esclude che dalla direzione Renzi non arrivi l’indicazione delle primarie per la scelta del candidato sindaco. Ed ancora, in quel periodo, Vincenzo De Luca dovrebbe essere in campo per le Regionali, almeno come candidato alle primarie per la scelta del candidato Governatore.

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