Europee, si candida Caldoro. De Luca spera nuovamente in palazzo Santa Lucia

Scritto da , 23 agosto 2013

di Andrea Pellegrino

In attesa di conoscere il destino del governo, del Pdl ed anche del Pd, le prime mosse sullo scacchiere politico vengono proprio dai leader nazionali. Soprattutto nel centrodestra che si prepara al peggio (scontro con il Pd e fine dell’esperienza Letta) puntando su due obiettivi: il ritorno di Forza Italia e un risultato elettorale importante ai primi appuntamenti già in agenda. Tra queste l’Europee 2014 che tra l’altro si svolgeranno insieme ad un turno amministrativo importante in provincia di Salerno, che salvo ulteriori modifiche o ripensamenti, vedrà anche le elezioni provinciali, con l’unica modifica dei collegi.
Ma puntando ora l’attenzione sulle Europee pare che Silvio Berlusconi abbia già messo in allerta tutti i big del partito. Governatori delle regioni compresi, naturalmente Stefano Caldoro compreso. Anche a rischio di dover tornare alle urne in quella regione se il governatore dovesse essere eletto eurodeputato.
Caldoro, dunque, starebbe già in lista. Con lui, si dice anche Nitto Palma e la salernitana Mara Carfagna. Non si esclude qualche clamoroso ritorno in campo, così come qualche acquisto importante attirato dalla bandiera tricolore di Forza Italia.
Una mossa seguita con attenzione anche dal Pd, soprattutto da quello salernitano. Qui il viceministro – sindaco Vincenzo De Luca attenderebbe proprio questo: la fine anticipata della legislatura regionale e la sua riproposta alla carica di presidente della Regione Campania. Così, si rispetterebbero anche tutti i piani: decadenza da sindaco a fine ottobre (se il governo Letta resta in carica) con il contestuale avvio della campagna elettorale per Palazzo Santa Lucia.
Certo è che sulla strada di De Luca ci sono i veti partenopei e c’è il fuoco amico del Pd. Un primo test per il sindaco di Salerno potrebbe essere il congresso regionale del Partito democratico. Per l’occasione De Luca vorrebbe giocarsi la carta Landolfi per il vertice del partito. Un modo per sondare il terreno napoletano prima di ritentare sulla sua ricandidatura a Governatore.
Il tutto con un occhio puntato a Salerno dove dovrà scegliere il suo fedelissimo successore per la poltrona più alta di Palazzo di Città.

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