Europee, Pd, tutto come previsto: ecco Roberti, Petrone e gli uscenti. Paolucci torna alla casa madre, Conte pronto a seguirlo

Scritto da , 12 Aprile 2019
image_pdfimage_print

di Andrea Pellegrino

E’ pronta la lista del Partito democratico per la circoscrizione meridionale (che raggruppa le regioni Campania,Puglia, Abruzzo, Basilicata e Molise) per le Europee del 26 maggio. Sono stati definiti i diciotto candidati del Pd. Capolista, così come annunciato da Nicola Zingaretti, sarà l’ex procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, attuale assessore regionale alla sicurezza della giunta De Luca. Segue Pina Picierno, renziana, eurodeputata uscente. Così come Andrea Cozzolino che tenta di restare a Bruxelles. Tra i campani confermato Giosi Ferrandino, uscente e già sindaco di Ischia. E’ subentrato al Parlamento Europeo a Gianni Pittella, eletto in Senato. Stessa conferma per Nicola Caputo, casertano e sostenuto dalla pattuglia deluchiana. Unica salernitana, così come annunciato nei giorni scorsi, è Anna Petrone, già consigliere regionale del Partito Democratico. C’è anche Massimo Paolucci, uscente, transitato in Mdp all’epoca della scissione con Matteo Renzi. Una presenza che avrebbe fatto storcere il naso all’ex premier e al gruppo renziano che si sono astenuti sulle liste. Paolucci che tra l’altro sarà lunedì (ore 17,30 al bar Moka) a Salerno per presentare il suo libro “Un sognodi sinistra. Tra Europa e Mezzogiorno”. Con lui ci saranno il consigliere comunale di Salerno, Antonio D’Alessio, il professore Carmine Pinto e l’ex ministro Carmelo Conte. A coordinare i lavori sarà invece la deputata di Leu, Michela Rostan. Tra l’altro, la presenza di Paolucci apre la strada di ritorno al Pd anche al deputato salernitano di Leu Federico Conte, promotore dell’iniziativa di lunedì alla sala Moka di Salerno. Astensione del gruppo Lotti – Guerini e Giachetti (di cui fa parte anche il salernitano Piero De Luca) alle liste proposte da Nicola Zingaretti che non ha incassato, però, nessun voto contrario. «Pieno sostegno a Zingaretti – dice Tino Iannuzzi, membro della direzione nazionale del Pd – per il suo stile di dialogo e confronto, rispetto per tutte le posizioni dentro il partito, per lo sforzo di ricostruire una comunità. Le liste sono qualificate ed aperte e vanno nella giusta direzione di costruire uno schieramento aperto ed inclusivo, capace di dare voce ad esperienze e sensibilità diverse, con capilista autorevoli. Occorre prestare grande attenzione al mondo delle partite Iva, del lavoro autonomo, dei giovani professionisti, al mondo cattolico, ai temi della sostenibilità ambientale e della Green economy, del Mezzogiorno con la difesa ferma dell’unità nazionale e la giusta opposizione a scellerati disegni di regionalismo differenziato».

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->