Estorsioni in carcere: 7 arresti

Scritto da , 25 febbraio 2014

Ad esito d’indagini condotte dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno su un gruppo criminale operante a Salerno, Pontecagnano e nella Piana del Sele, la Squadra Mobile della Questura, in collaborazione con la Polizia Penitenziaria, ha dato esecuzione, nelle prime ore della mattinata odierna, ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Salerno per associazione per delinquere di stampo camorristico, corruzione, estorsione ed altro nei confronti di sette pregiudicati: G. A., nato a Laurino (SA) di anni 55 residente a Cava de’ Tirreni (SA); A. D.F., nato a Pontecagnano – Faiano (SA) di anni 50, residente a Perito (SA); G. C., nato a Perito (SA) ed ivi residente, di anni 36; F. C., nato a Salerno, di anni 32, residente a Pontecagnano – Faiano (SA); M.O. C., nato a Pago di Vallo di Lauro (AV), di anni 48, residente a Battipaglia (SA); L. C., nata a Napoli, di anni 31, residente a Castel Volturno (CE); A. I., nata a Salerno, di anni 39, residente a Pontecagnano – Faiano (SA).

Per i primi sei è stata disposta la custodia cautelare in carcere, per la settima la custodia cuatelare agli arresti domiciliari.

Numerose altre perquisizioni, disposte dalla Procura, sono state eseguite nella mattinata odierna nei confronti anche di altri indagati non raggiunti da misura cautelare.

Le ipotesi di reato contestate agli arrestati sono relative alla costituzione di un gruppo criminale ad opera di pregiudicati già detenuti che, dal 2009 fino ad almeno l’agosto 2012, avvalendosi della collaborazione del sovrintendente della Polizia Penitenziaria G. A., all’epoca in servizio presso la Casa Circondariale di Salerno – Fuorni, gestivano, insieme ad altri affiliati liberi, estorsioni da compiersi nei territori di Pontecagnano e della Piana del Sele.

Le indagini, dirette dalla Procura e svolte dalla Squadra Mobile di Salerno, scaturirono dal rinvenimento e sequestro ad opera della Polizia Penitenziaria di Salerno – Fuorni di telefoni cellulari all’interno di una cella del carcere ed in uso ad alcuni detenuti.

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