Sexy raggiro: 2 anni alla mantide Emanuela

Scritto da , 23 marzo 2016

Derubava le sue vittime dopo averle narcotizzate. Dove avergli fatto sognare una serata bollente. Emanuela De Viva, la mantide salernitana, ha patteggiato la pena a due anni di reclusione con la concessione della sospensione di pena. Ieri la discussione davanti Gup del Tribunale di Salerno Maria Zambrano. Il pubblico ministero titolare dell’inchiesta, Elena Guarino, ha dato il via libera al giudizio attraverso il rito alternativo come richiesto dal legale difensore della donna Mario Pastorino. La donna fu colta in flagranza di reato dagli uomini delle fiamme gialle. La trentasettenne si era da tempo trasferita a Campagna e da alcuni anni si era separata dal marito. In passato si era esibita anche sulle passerelle per partecipare ad un concorso di bellezza (seconda a Miss Estate over 30 nel 2011 ad trentasettenne di Campagna che mediante l’utilizzo di un potente sonnifero narcotizzava le sue vittime e li derubava di tutti i loro averi. Le indagini furono avviate a seguito della denuncia di un uomo che si trovava in compagnia della donna per trascorrere un piacevole pomeriggio. Dopo essersi risvegliato da un sonno improvviso, non ha più ritrovato la donna e allo stesso tempo erano spariti da casa oggetti preziosi, denaro e documenti. A seguito delle preliminari indagini, avviate immediatamente e condotte con l’ausilio anche di mezzi tecnici, venivano identificati altri anziani che – dopo essere stati avvicinati, grazie all’avvenenza della donna e facendo leva sulla solitudine degli stessi – divenivano oggetto delle attenzioni della signora interessata, ovviamente, agli averi delle vittime. Nell’ultimo caso, l’anziano settantanovenne si trovava in ospedale per assistenza ad un parente: la donna lo avvicinava e approfittando della solitudine dell’uomo rimasto vedovo di recente, avviava una relazione “sentimentale” con lui. Ieri la condanna attraverso la formula del patteggiamento di pena.

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