Estorsione e minacce: arrestato Ulderico Siano

Scritto da , 22 maggio 2013

Nella vicenda Poerio emerge un reticolato più ampio e dettagliato delle attività poste in essere da Siano. Tale vicenda s’inserisce nell’ambito di un intricato reticolo di contatti e rapporti sottesi alla conclusione di operazioni commerciali variamente intersecantesi con presunti prestiti in denaro ovvero e veri e propri finanziamenti di inziative commerciali ed imprenditoriali. Nelle speciafico Siano corrispondeva prestiti in denaro a Vincenzo Poerio Piterà, un ambulante napoletano, dal quale si faceva corrispondere, secondo l’accusa, interessi usurari in denaro e precisamente agli inizi del 2012, a seguito di forniture di occhiali effettuate dal Siano, il Poerio maturava una situazione debitoria per una somma pari a 10mila euro.  Successivamente alle operazioni che avevano contribuito alla formazione di tale passivo, Poerio Piterà acquistava, rivolgendosi a Siano, 6.161 paia di occhiali per un ammontare complessivo pari a 30.236 nonché un imprecisato numero di astucci per il confezionamento delle lenti per una somma pari a euro 1600. A fronte del debito maturato venivano emessi due assegni (uno di 11mila euro e l’altro di 38mila euro) e nove effetti cambiari per un importo totale di 37mila euro. In tal modo Siano otteneva, secondo l’impianto accusatorio, l’impegno a ricevere la quota capitale oltre ad una cifra eccedente, erogata a titolo di interessi determinabili nel tasso annuo pari al 143%. Successivamente, in concorso con Alfonso Loreto e Salvatore Ridosso, dopo aver invitato il Poerio presso l’ufficio del siano esercitavano azioni di pressione intimidatoria.  Nello specifico Ridosso intimava a Poerio: “Come avete preso l’impegno con loro, lo prendete pure con noi perché noi non siamo secondi a nessuno, non so se vi siete informato bene. Già e assai che stiamo qua a parlare. Voi se ne potete pagare 4… ne potete pagare anche.. 5. Sapete come dove dire.. se andate a chiamare i compagni vostri… vi dicono “comprati il resto dei soldi” e portali a Ulderico”…. siccome uno è troppo uomo e vi sta dando ancora una possibilità, fate le cambiali con l’impegno davanti a noi a 1000 euro al mese”. Il commerciante ambulante fu costretto a sottoscrivere un piano di rientro per 1000 euro al mese da versare a Siano per trenta mesi. “Agendo – evidenzia l’ordinanza- con l’aggravante di aver commesso il fatto in più persone riunite, facendolo minacciare da Salvatore Ridosso e Alfonso Loreto con metodo mafioso tramite la prospettazione di pagare esponenti della criminalità organizzata della zona di Scafati”.

Consiglia

Cronaca

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->