Estate di fuoco in Campania, Borrelli scrive alle Procure di Roma e Napoli

Scritto da , 28 ottobre 2017

Andrea Pellegrino

 

Caso incendi e legge regionale sulla protezione civile: dopo quella di Mattarella, arriva anche la risposta del capo della protezione civile Angelo Borrelli. Ma questa volta le carte finiscono anche all’attenzione della Procura di Roma e di quella di Napoli. Infatti, tra i destinatari della nota – che risponde alle sollecitazioni dell’avvocato Oreste Agosto – ci sono anche le due procure italiane. Secondo la ricostruzione della vicenda, gli attivisti del gruppo Rousseau Salerno, attraverso l’avvocato Agosto, avevano sollecitato, nel mese di luglio, il Presidente Mattarella a rimuovere il governatore ai sensi degli articoli 117, 118 e 126 della Costituzione, in quanto – si legge – «Il presidente De Luca non ha ottemperato alla legge regionale approvata nel maggio2017, da lui stesso promulgata». «La mancata applicazione della legge regionale n.12 del maggio 2017, sia sotto il profilo della protezione civile sia per quanto concerne la gravissima situazione degli incendi, lo rende responsabile politicamente, perché il Presidente ha il dovere di “dirigere la politica della Giunta e ne è responsabile”», incalzano gli attivisti

salernitani: « Il Governatore è inadempiente perchè non ha dato esecuzione alla sua stessa legge regionale, con gravissimo danno per l’ambiente, per la salute e la sicurezza umana e dell’intero territorio ed ecosistema regionale». Tale inadempienza riguarda, prosegue Ago- sto, anche il sistema di protezione civile. Ed ora proprio dal diparti- mento nazionale arriva il riscontro. Agosto ed il gruppo, in particolare, hanno sostenuto: «Rilevante per una funzione di conoscenza dei mezzi e strumenti in possesso della Protezione civile campana è l’istituzione del registro, presso la competente struttura regionale amministrativa. Di tale registro non v’è traccia, con significando che la Regione non ha contezza dei mezzi

e strumenti sui quali poter contare. Di tale registro il governatore ha anche l’obbligo di stabilire con suo decreto le relative modalità di iscrizione ed archivio dei soggetti, associazioni ed organizzazioni operanti nel settore. L’iscrizione al registro costituisce la condizione necessaria per accedere alle forme di sostegno e valorizzazione previste da parte delle associazioni ed organizzazioni. Sotto altro profilo il governatore ha dimenticato di nominare entro 30 giorni a decorrere dal maggio scorso, il Comitato regionale della protezione civile. Il Comitato è organo necessario per concertare le procedure da attuare in situazioni di emergenza. Evidentemente non interessa a nessuno perché la legge regionale stabilisce che i soggetti che vi partecipano lo fanno a titolo gratuito. Non da ultimo, bisogna rilevare che la funzione fondamentale della Regione in tema di protezione civile ed incendi boschivi è l’attività amministrativa di pianificazione. In particolare, la Regione ha un dovere imprescindibile di adottare piani nei quali si individuano le situazioni di emergenza di rilevanza regionale e si determinano le procedure operative coordinate da attivare per farvi fronte».

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