Epifani sponsor di Bersani a Salerno

Scritto da , 16 Novembre 2012
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Guglielmo Epifani arriva a Salerno e chiede l’appoggio ai “compagni” della Cgil per sostenere Pierluigi Bersani.
Ieri pomeriggio l’ex segretario nazionale del primo sindacato italiano ed attuale presidente della fondazione “Bruno Trentin” è giunto nel capoluogo per partecipare ad un convegno organizzato dalla federazione provinciale della Cgil dal titolo “La sinistra ed il lavoro” svoltosi al Grand Hotel.
All’incontro, al quale erano presenti anche il segretario regionale della Cgil Franco Tavella, quello provinciale Franco Petraglia, il segretario del Pd Nicola Landolfi, si è discusso molto di attualità e soprattutto del rapporto che ci deve essere tra la sinistra e il mondo del lavoro.
Inevitabile il riferimento alle primarie del Pd. E proprio su questo punto c’è stato l’appello di Epifani a favore di Bersani.
«Data una situazione così complicata, la sinistra e tutti noi abbiamo bisogno di una investitura democratica fortissima e per questo bisogna sostenere Bersani, l’uomo migliore in questa fase perché ha esperienza e perché è stato vicino al mondo del lavoro nella buona e nella cattiva sorte» ha affermato Epifani.
Poi si è soffermato sulla crisi economica che sta coinvolgendo drammaticamente l’intera Italia. «La sua lunghezza è di per sé un elemento di crisi. Al momento non è detto che i prossimi due anni ci porteranno fuori dal tunnel, come rassicurato dal presidente Monti. Questa è una crisi complicata, insidiosa perché non ne abbiamo mai avuta una così, in un  mondo molto più largo, globalizzato. E poi è una crisi che non sappiamo come affrontare perché non abbiamo più i tradizionali strumenti. E la colpa di tutto ciò – ha sottolineato Epifani – non è dell’euro, ma del fatto che il nuovo conio quando è stato introdotto è stato lasciato solo, una moneta con 17 parlamenti ma senza uno Stato e senza una vera Banca Centrale. In questo contesto il nostro Paese non è cresciuto, anzi è regredito. Questo crea una difficoltà tra le generazioni che fa ripartire i fenomeni migratori sud-nord, ma anche Italia-estero che danneggiano tutti noi, perché i nostri migliori cervelli difficilmente, una volta fuggiti, ritorneranno. Inoltre, se l’impresa italiana non investirà in ricerca non ce la farà. Il Paese si sta spaccando e la tendenza è quella all’isolamento che fa saltare la coesione. Se si accentuano le differenze, però, non è detto che sarà sempre facile governare. Bisogna porre molte attenzione ai giovani, quegli stessi – ha spiegato Epifani – che due giorni fa erano in piazza per manifestare contro l’assenza di speranza e prospettive certe».
A chiedere una maggiore sinergia tra la sinistra e lavoro è stato Franco Tavella:«Sinistra e lavoro è un binomio imprescindibile. Non riusciamo ad immaginare una sinistra che non si occupi dei problemi del lavoro, in particolare in una fase drammatica di crisi come quella che stiamo vivendo. Pensiamo che quel legame debba rinnovarsi rispondendo ai cambiamenti imposti dalla modernità. La nostra autonomia non è indifferenza al quadro politico, anzi. La politica rappresenta per il nostro lavoro un elemento di centralità. In questi anni i lavoratori hanno sofferto. Prima con un governo, quello Berlusconi, che ha attaccato i diritti dei lavoratori ed eroso il loro debito e poi con quello dei tecnici che non hanno messo in campo ricette in grado di migliorare le condizioni materiali dei lavoratori».
Sempre ai partiti della sinistra si è rivolto Franco Petraglia, che li ha invitati «a recuperare etica e a tradurre le istanze in agire parlamentare».  Insomma, la Cgil salernitana è pronta a fare la sua parte in vista delle prossime elezioni per far tornare la sinistra al governo. Ed Epifani ha già consigliato agli iscritti per chi votare: Pierluigi Bersani. Lo ascolteranno?

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