Enzo Napoli tradito dai suoi, ben otto i franchi tiratori

Scritto da , 9 gennaio 2017

di Andrea Pellegrino

Enzo Napoli torna a casa con 12 voti, compreso il suo. Sono 8 quindi i franchi tiratori della maggioranza del Comune di Salerno che non hanno seguito le indicazioni di voto per il sindaco del capoluogo. Rispetto alle aspettative sono molti di più i franchi tiratori per il primo cittadino di Salerno. Tra le preferenze si registrano quelle a Rescigno, a Stanziola, a Servalli e a Paolo Vuillemier. Il gruppo Fiore conferma le due preferenze alla lista Cittadini per la Provincia. Un voto è andato al sindaco di Angri Cosimo Ferraioli e un altro ad Apolito. Quattro i voti che ha conquistato Davvero al Centro, due preferenze per Antonio Anastasio, due per Pasquale Mauri. Tre i voti al Partito socialista, Sorrentino, Passa e Rizzo. Un voto a Giuseppe Giuseppe Fabbricatore di Fratelli d’Italia, quattro voti per Forza Italia: due a Mormile e due a Fiscina. Due voti a Provincia di Tutti, uno soltanto alla lista e un’altra preferenza ad Aceto. Una situazione politica all’interno della maggioranza del Comune di Salerno che si complica dopo lo scrutinio delle elezioni provinciali di ieri sera. A livello provinciale si delinea questa attribuzione dei seggi: per la lista del Pd sono 8 mentre per il Partito socialista italiano soltanto uno. Per la lista Davvero al centro 3 e per i Cittadini per la Provincia invece 1. Zero seggi invece per la lista la Provincia di tutti. Per quanto riguarda la lista di Fratelli d’Italia invece attribuiti due seggi, Forza Italia soltanto uno. Tra le schede scrutinate tantissimi i consensi per il candidato della lista del Pd, sponsorizzato da Franco Alfieri, Luca Cerretani vice sindaco di Torchiara. Il Partito democratico conta 8 consiglieri eletti tra i banchi del nuovo consiglio provinciale: il più votato tra tutti il vice sindaco di Torchiara Luca Cerretani, secondo in classifica Enzo Napoli, il sindaco di Centola Carmelo Stanziola terzo come preferenze, quarto il sindaco di Bracigliano Antonio Rescigno, il primo cittadino di Cava Vincenzo Servalli che arriva quinto. A seguire Antonio Giuliano sindaco di Giffoni Valle Piana, Michele Strianese di San Valentino Torio e Imparato sindaco di Padula. Per la lista Cittadini per la Provincia eletto Cosimo Ferraioli sindaco di Angri. Mentre per i centristi della lista Davvero al Centro Marcello Ametrano di Vallo della Lucania, Pasquale Mauri (ex sindaco di Angri) e il primo cittadino di Eboli Massimo Cariello. La lista di Forza Italia vedrebbe vincitore Gregorio Fiscina, mentre per Fratelli d’Italia certa a scrutinio chiuso la vittoria di Giuseppe Fabbricatore e del consigliere comunale di Battipaglia, Angelo Cappelli. Mentre per il Psi, eletto consigliere provinciale Pasquale Sorrentino. A seguire lo spoglio delle schede in serata c’è il primo cittadino di Salerno Enzo Napoli e il consigliere di Salerno di tutti Gianpaolo Lambiase insieme al coordinatore regionale di SI-Sel Tonino Scala. Presente anche la senatrice Angelica Saggese. E come piccola nota di colore dello spoglio serale, all’interno del seggio 1, c’è la simpatia di chi sulla scheda al posto del candidato ha annotato un ironico a tratti polemico commento, molto duro: “Sparatevi”. Con un’affluenza di circa il 90% e con un numero pari a 1644 tra sindaci e consiglieri comunali dei 1833 elettori, la “casta” ha votato per tutta la giornata ed ha eletto i suoi rappresentanti provinciali. Di una Provincia che però stenta ad assicurare i servizi minimi. Dalle strade al riscaldamento delle scuole. O meglio dal riscaldamento anche del suo stesso Palazzone che ieri è rimasto al freddo ed al gelo, almeno durante la. Sedici rappresentanti che siederanno ora, sostituendo quel precedente Consiglio provinciale (già eletto con elezioni di secondo livello) che sostanzialmente non ha lasciato nessun segno, se non fosse per le svariate nomine che sono state imposte nei vari consigli d’amministrazione. Alcune delle quali finite dapprima davanti alla giustizia amministrativa e poi dinanzi a quella penale. E’ il caso, in particolare, di Canfora e Di Nesta, rispettivamente presidente e direttore generale della provincia di Salerno che rischiano il processo per concussione, per aver esercitato pressioni sull’allora presidente dell’Asi Gianluigi Cassandra. L’udienza preliminare si terrà il 19 gennaio. Quanto alle elezioni, si è consumata una nuova prova di forza tra i partiti e le coalizioni della provincia di Salerno. I Cinque Stelle, in provincia di Salerno rappresentanti da cinque consiglieri comunali (Praiano e Valle della Lucania) non si sono recati al voto. Ha mantenuto la sua linea di “dissenso” anche il consigliere di opposizione del Comune di Salerno Antonio Cammarota che non si è recato alle urne, commentando con poche parole la situazione: “Uno spettacolo indegno, ho lasciato che il potere si votasse da solo”.

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