Emilio Toscano (Pd): “Lascio un partito che ha scritto la storia in pochi anni”

Scritto da , 3 Marzo 2015
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Lascia la carica di guida del circolo cittadino del Partito democratico di Pagani Emilio Toscano, il più giovane renziano della provincia di Salerno ad aver assunto la carica di segretario. Eletto nel 2013 per ricompattare e ricostruire dalla ceneri il partito democratico, Toscano, dopo aver portato il Pd ad essere il primo partito durante le scorse amministrative dopo decenni di sconfitte, lascia per inderogabili impegni professionali incompatibili con la carica. “E’ stata una scelta dettata esclusivamente da fattori che rendono incompatibile la mia vita professionale con la carica di segretario. Il mio alto senso di rispetto verso le istituzioni mi impone tale decisione. Questa scelta, in nessun modo, deve essere legata alle vicende politiche tra cui i riscontri delle ultime primarie che, anzi, hanno dimostrato l’esistenza, in primo luogo, di un partito vivo, plurale e che, democraticamente, sceglie. Un partito che ha dimostrato di essere ancora una volta libero da ogni condizionamento. In pochi anni, con un gruppo dirigente tra i più giovani, abbiamo costruito una nuova storia politica di questa città. Lascio un partito che ha saputo affrontare mille sfide senza mai tirarsi indietro, che si è radicato e che ha sempre cercato di offrire agli elettori, ai cittadini, un buon motivo per essere dalla nostra parte. Lascio questa segreteria senza sbattere la porta ma nella piena consapevolezza che esistono all’interno forze vive, valide e di grande potenzialità per poter continuare nel solco di quanto è stato fatto finora. Lascio con la consapevolezza che tanto è stato fatto e che molto ancora deve essere fatto. Abbiamo, ripeto, scritto la storia ma alla fine de libro c’è sempre una pagina bianca, vuota, che è quella che bisogna scrivere insieme. Il mio pensiero va ai dirigenti del partito, all’intero direttivo che mi ha aiutato e supportato in questi anni e ai tanti iscritti che sono la vera ed inesauribile forza della comunità democratica. Tra questi, e in un’ottica che va al di là dell’appartenenza politica, sento di rivolgere il grazie più profondo a Gabriele e Vincenzo Calce rispettivamente dirigente e iscritto del Partito Democratico per aver sempre e comunque creduto nel nostro progetto politico. Un grazie questo che, se mi è concessa una pretesa, voglio resti nelle memorie di tutti i tempi come le più genuine e proficue espressioni di cui la comunità democratica può vantare”.

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