Emergenza ratti in pieno centro, cittadini pronti alla causa collettiva

Scritto da , 21 maggio 2018
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Vincenzo Senatore

Numerosi cittadini salernitani stanno valutando l’opportunità di avviare un’azione collettiva, in sede civile, contro Asl e Comune per via dell’emergenza ratti. Mentre Palazzo di Città e l’ufficio di via Nizza si rimpallano le responsabilità sulla mancata derattizzazione gli utenti si stanno organizzando per metterli spalle al muro. E chiedere anche dei risarcimenti perché a fronte di salatissime imposte nulla, è questa l’idea comune, viene fatto per tutelare la salute pubblica. Alcuni avvocati sono stati contattati in via informare e stanno valutando l’attuabilità della causa, soprattutto dal punto di vista dei costi. Le considerazioni che uno dei promotori ci ha fatto sono essenzialmente due. La prima: non c’è dubbio sul fatto che l’opera di derattizzazione e disinfestazione sia di competenza dell’Azienda Sanitaria Locale. E su questo versante sarà valutata la correttezza dell’operato dell’ente, che comunque attua con una certa regolarità le campagne di eliminazione di ratti e insetti potenzialmente dannosi per la salute. Seconda considerazione: perché a Salerno, non da oggi, c’è una tale invasione di topi, blatte e altre tipologie di specie animali, ad esempio le zanzare, che possono essere veicolo di malattie? Su questo aspetto non ci sono dubbi. La città è sporca e in queste condizioni quanto sta accadendo è normale. I cittadini si chiedono come mai a fronte di costi elevatissimi, calcolati in bolletta, per la cosiddetta igiene urbana le strade siano in condizioni pietose. “Qualcuno vede addetti del Comune disinfettare le strade come accade in qualsiasi altra città del mondo?”, si chiede un utente. Del resto basta girare per Salerno e rendersi conto della situazione. Tre giorni fa, intorno alle 12 di mattina, in piena via Mercanti erano depositate numerose buste contenenti rifiuti organici. Se poi i topi, avvertendo l’odore del cibo, escono dalle tane e creano il panico in città non c’è da stupirsi. Gli stessi contenitori dell’organico, che raramente vengono puliti, attirano roditori perché questi animali avvertono il richiamo del percolato e si precipitano sul posto pensando che sia cibo. Ecco, se le responsabilità del Comune, o della società municipale che si occupa (o dovrebbe farlo) della pulizia delle strade, dovesse essere accertata si procederebbe immediatamente con le querele e le richieste di risarcimento danni. Inoltre, lamentano molti, non si può fuggire dalle responsabilità dando la colpa all’inciviltà delle persone. Le regole esistono proprio perché quando qualcuno non le rispetta deve farlo, con gli strumenti coercitivi a propria disposizione, la pubblica autorità. E allora visto che Polizia Municipale e amministrazione hanno dimostrato di saper fare blitz e multe contro i proprietari incivili di cani al Parco del Mercatello perché non muoversi allo stesso modo contro chi sporca la città gettando rifiuti per strada? Questo è un evidente compito del Comune su cui c’è più di una lacuna.

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