Embarcadero il luogo tra memoria e futuro

Scritto da , 10 maggio 2017

Presentato ieri mattina il restyling del ritrovo del Lungomare di Salerno realizzato da una cordata di imprenditori

 Di Olga Chieffi

“I cover the waterfront/I’m watching the sea/Will the one I love/Be coming back to me/I cover the waterfront/In search of my love /An I’m covered/By a starlit sky above”. La presentazione del nuovo Embarcadero, quale luogo di memoria, restituito ai Salernitani da un coraggioso trio di imprenditori, il 2G composto da Giovanni Cimino, Generoso Galderisi ed Ettore Merola, nonché una delle perle del grande progetto “fronte del mare” di Vincenzo De Luca, mollemente abbandonato al centro del nostro lungomare, ci ha ricordato uno dei cavalli di battaglia di Billie Holiday “J cover the waterfront”, la sua voce, la sua anima, che racconta di una donna tra cielo e mare, la quale attende il ritorno del suo uomo, dell’amore. Ieri mattina, nella sala riunioni del Galderisi Group, il sindaco Enzo Napoli, con al suo fianco l’assessore Dario Loffredo, ed Ermanno Guerra, unitamente ai soci della 2GS.r.l, hanno annunciato l’inaugurazione del nuovo Embarcadero, un dono per i Salernitani che lo attendevano, uno spazio, anzi un luogo. L’ Embarcadero immaginato quale il tòpos, il dove, che, localizzando, determina una cosa come cosa-per-l’uomo, che diventa condizione dell’esistenza, punto di riferimento dell’esperienza, che consente la progettualità e l’attuazione, l’esistenza razionale, aprendo alla nostra storia, che è scritta nel mare, all’ arte culinaria, alla musica, all’accoglienza, e quindi assumendo la caratteristica comunicativa o sociale di “luogo familiare”, mentre la familiarità del luogo possa di nuovo assumere il tratto di condizione necessaria di ogni progettualità, non solo d’intrattenimento, ma anche civile, è stata l’idea di fondo che ha portato ad un investimento di circa due milioni di euro. “Sono certo che l’esito sarà sicuramente all’altezza delle nostre aspettative” sostiene il Sindaco di Salerno Vincenzo Napoli. “Ci è stato restituito un luogo della nostra infanzia e dei ricordi. Ci auguriamo che si diffonda una visione dell’imprenditorialità che sia competitiva. Salerno è una città che comincia ad essere competitiva nello scenario regionale. Gli elementi che configurano la nostra immagine, oltre che la Provincia, sono anche le Luci d’Artista ed altre serie di eventi che hanno fatto conoscere Salerno. L’Embarcadero rappresenta un pezzo di domani. Si tratta del primo tassello di un progetto di riqualificazione totale”. L’assessore Dario Loffredo ha elogiato il gruppo affermando che l’investimento ha alzato di non poco l’asticella e che il luogo dovrà essere di esempio per gli altri imprenditori salernitani a fare così bene”. “La struttura è composta da due unità, ha illustrato il Dr. Cimino – la prima con ingresso autonomo, dove si terranno le degustazioni classiche di Feudi, che prevede 50 posti al coperto più 30 all’aperto, mentre l’altra comprende un bar con due terrazze: una superiore, a copertura del locale ed una fronte mare, dove vi sono approdi per le imbarcazioni, per un totale di 130 posti”. La riqualificazione del luogo, proprio perché tale e di eccelsa funzionalità ed eleganza, ha attirato anche il prestigioso marchio Illy, rappresentato ieri da Pierpaolo Segrè, docente dell’Università del Caffè di Trieste, che ha formato i barman di quello che sarà “Il Nodo”, i quali prepareranno la bevanda e serviranno ai tavoli. Trenta i giovani salernitani che hanno “studiato” per andare a formare la crew dell’ Embarcadero, selezionati per curricula ed esperienza. Il ristorante sarà un punto gastronomico che seguirà le orme del Marennà, locale stellato Michelin sempre di Feudi San Gregorio, potendo contare su uno staff che avrà a capo lo chef stellato Paolo Barrale. Il noto cuoco curerà la parte gastronomica del rinnovato Embarcadero, e ovviamente anche quella della prossima inaugurazione di domenica 14, dopo il taglio del nastro istituzionale che avverrà sabato alle ore 19, una festa della mamma particolare per la quale dallo staff verrà donata un’orchidea alle madri che interverranno e un palloncino ai loro piccoli.

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