Emanuela Di Giacomo; “Nessuno ci restituirà più Loris ma chi sa parli”

Scritto da , 17 Maggio 2021
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di Erika Noschese

“Chi sa parli, vi prego. Nessuno ci potrà mai restituire Loris ma abbiamo bisogno di conoscere la dinamica dell’incidente”. E’ l’appello disperato di Emanuela Di Giacomo, la fidanzata di Loris, il 28enne deceduto sabato sera, al termine della festa per la promozione in serie A della Salernitana. Una festa che si è ben presto trasformata in tragedia: un destino crudele ha strappato alla vita Loris Del Campo: il giovane era in sella alla sua moto, insieme alla fidanzata, quando – per cause ancora da accertare – ha perso il controllo del mezzo – impattando contro il paraurti di un’auto in sosta. Momenti che Emanuela, ancora sotto shock, non riesce a ricordare. “Il dolore fisico provocato dalla caduta passa, Loris non tornerà mai indietro”, ha detto la giovane. “Io sono molto confusa, sono sotto shock ed è per questo che chiedo a tutte le persone presenti in quel tragico momento e che magari hanno scattato foto o video di farsi avanti”, ha aggiunto la giovane, non ancora maggiorenne. La loro è una storia d’amore nata da poco: “Purtroppo ci siamo conosciuti tardi ma in questo poco tempo ho capito quanto fosse speciale, lui ha lasciato un vuoto incredibile dentro di me ed un dolore che non potrò dimenticare – ha raccontato la Di Giacomo, ancora disperata per quel dolore più grande di lei – Loris era un ragazzo molto solare, sapeva far star bene le persone, ho tanti bei ricordi di lui”. Al momento, c’è un’indagine in corso per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente e provare a ricostruire i fatti, fino al momento dello scontro. Su questo argomento anche la famiglia non sembra intenzionata a parlare ma la speranza è tutti in quei passanti che si sono trovati sul lungomare Trieste al momento dello scontro: “Ricordo che c’erano tante persone attorno a noi, impossibile che nessuno ricordi nulla, sappia qualcosa che potrebbe aiutarci davvero. Io credo che in quel momento, molte persone hanno scattato delle foto o girato dei video. So che questo non ci potrà restituire Loris ma abbiamo bisogno di verità, di capire perché il mio fidanzato non c’è più e noi vorremmo capire realmente cosa è accaduto quella sera”. Emanuela, a più riprese, rivendica quell’amore che nutre per quel ragazzo che, inevitabilmente, le ha cambiato la vita e chiede verità perché, ha aggiunto, “la sua morte non può essere tralasciata così, dobbiamo capire la causa”. Durante quei tragici momenti, il lungomare – così come altre zone della città – erano invase di persone ma Emanuela non ricorda nulla se non il momento in cui erano in moto, poi la caduta e il vuoto totale, almeno fino al suo arrivo in ospedale: “Lì mi hanno detto che il mio fidanzato non c’era più”. Oggi, resta un grande vuoto, un dolore che nessuno potrà mai cancellare ed Emanuela prova a darsi forza proprio grazie alla famiglia di Loris: “Loro sono persone fantastiche, ci stiamo aiutando a vicenda e mi stanno vicine; del resto, Loris era esattamente così, era una persona fantastica”. Tra i tanti ricordi che la giovane custodisce gelosamente quelle parole che il 28enne le diceva sempre: “tra di noi c’erano 11 anni di differenza ma l’età non contava né per me né per lui; noi ci trovavamo molto bene, l’età non fa la differenza”.

 

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