Elezioni, si allarga l’inchiesta su Arena

Scritto da , 31 marzo 2017

Pina Ferro

Elezioni regionali, voti e “regali” per accrescere il numero dei consensi: comiciano a trapelare le prime indiscrezioni sull’inchiesta della direzione distrettuale antimafia di Salerno. Sotto la lente del Sostituto procuratore Giancarlo Russo vi è la gestione della campagna elettorale per le Regionali del 2015 di Salvatore Arena, all’epoca dei fatti in forza a Fratelli d’Italia ed oggi visino al centro sinistra.
Tre le persone iscritte sul registro degli indagati fino a questo momento, si tratta di Antonio Anastasio che avrebbe curato la campagna elettorale di Arena a sud di Salerno ed in particolare nell’area di Pontecagnano (qui Arena totalizzò 490 voti contro i 30 di Gambino. In tutta la provincia Arena totalizzò 10.050 voti che non gli consentirono di ottenere la carica di consigliere regionale), Silvio Cuofano, notissimo fotografo parlamentare e soprattutto sportivo di Nocera Superiore e, per alcuni mesi amministratore unico della Ags Nocerina.
Silvio Cuofano la scorsa settimana è stato arrestato nel blitz che ha sgominato un’associazione capeggiuata da Pietro Desiderio che stava tentato di imporsi con estorsioni e spaccio nella Valle dell’Irno.
Il terzo soggeto finito nel registro degli indagati è Carmine Afeltra dell’Agro Nocerino.
ùAnche Afeltra è stato coinvolto nell’indagine a carico del clan Desiderio ma per lui i magistrati non hanno ravvisato le esigenze della custodia cautale.
Per questa mattina era previsto l’interrogatorio di Anastasio, poi annullato e posticipato a martedì prossimo. Mentre restano confermati quelli degli altri due.
Anastasio, Arena e Afeltra saranno chiamati a chiarire in che modo hanno dato il proprio sostegno alla campagna elettorale di Salvatore Arena, ma anche se vi sono altri eventuali coinvolgimenti nel caso in cui, il sospetto di regalìe in cambio di voti si concretizzasse. Infati, non è da escludere che nella vicenda possa essere coinvolto anche qualche primo cittadino.
Sotto la lente vi sono l’organizzazione di serate, eventi, cene, l’affissione di manifesti pubblicitari ma anche anche altro: eventuali regalini in cambio di promesse di voto.
L’indagine è nata per caso, o meglio si potrebbe dire che ai magistrati è stata servita su un piatto d’oro. Il fascicolo è stato aperto a seguito di alcune intercettazioni telefoniche che focalizzavano l’attenzione proprio sulla campagna elettorale di Slvatore Arena e che hanno insinuato qualche dubbio tra gli investigatori, al punto da ritenere che vi fosse l’esienza di capire di cosa si stesse parlando.
E’ stato durante l’attività investigativa che ha portato in carcere Pietro Desiderio e tutto il suo clan che prende corpo l’indagine. Una conversazione particolare ha insinuato alcuni dubbi.
Ed ecco che viene aperto un fascicolo e si cerca di ricostruire le trame della tela che vedono al centro Salvatore Aerena e la sua corsa alla conquista di una poltrona a Palazzo Santa Lucia.

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