Elezioni Aia, sta per consumarsi la sfida fratricida Boggi-Pisacreta

Scritto da , 7 Novembre 2012
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Singolare ed eccezionale situazione per la sezione arbitri di Salerno. Candidato alla presidenza nazionale il salernitano Robert Anthony Boggi. Candidato alla vice presidenza nazionale Narciso Pisacreta, altro salernitano. Il fatto strano, però, e che sono l’uno contro l’altro armati. Boggi viaggia in coppia con il toscano di origine pugliese Matteo Apricena. Pisacreta è abbinato ad un altro toscano, l’aretino Marcello Nicchi. La vittoria di Boggi, dunque, significherebbe l’esclusione di Pisacreta da vice presidente e viceversa. Alla luce di queste banali ed elementari considerazioni, di conseguenza, pare un discorso non diplomatico, ma francamente un tantino capzioso, quello delle dichiarazioni di Pietro Contente, presidente della sezioni arbitrale salernitana, che, con una uscita non propriamente corrispondente alla verità, ha affermato :<comunque vada Salerno avrà un suo dirigente nazionale di vertice>. La verità, invece, è che il presidente sezionale non può corrispondere al proprio cognome ovvero può essere tutt’altro che…contento. La sezione, infatti, è profondamente lacerata. Si vive un clima teso che si taglia a fette. Un’altra verità è che evidentemente, proprio il presidente sezionale non è riuscito a rendere armonica ed organica una situazione che rischia di determinare riflessi estremamente negativi per l’arbitraggio salernitano. Non è, infatti, difficile intuire che gli strascichi di questa lotta lacerante si riverbereranno per lungo periodo, a tutto danno dell’arbitraggio salernitano. Era così problematico un passo indietro di Pisacreta ed un suo sostegno al concittadino ed amico di lunga data, Roberto Boggi? C’è forse possibilità di comparazione tra presidenza e vice presidenza nazionale degli arbitri? Lo ha scritto un personaggio autorevole di primo piano, Ambrogio Ietto, proprio su queste colonne. La razionale quanto spietata analisi del correttissimo ed appassionatissimo dirigente scolastico ed arbitrale non ha taciuto (la franchezza è dote connaturata agli uomini di cultura ed ancorpiù agli alti educatori) che il vice di Nicchi, Pisacreta, aveva eseguito quello che gli americani chiamano  lo <spoil sistem>.  E a Pisacreta dunque che bisogna addebitare le radici della spaccatura all’interno della sezione di Salerno? Sabato prossimo, quindi, con questo scenario si procederà all’assemblea elettiva arbitrale  a Fiumicino. Se la sezione di Salerno, dopo l’assemblea,, sarà ancora lacerata, sapremo chi ringraziare. Boggi va avanti per la sua strada perchè se eletto, potrebbe essere il primo presidente salernitano nella storia della Associazione arbitrale nazionale. Sarebbe un successo straordinario anche se dovrà scontrarsi con quel Marcello Nicchi presidente uscente, eletto tre anni e mezzo fa e che crede molto nella sua riconferma. Elezioni dall’esito incerto anche perchè il <flop> di alcuni arbitri in questi primi due mesi di campionato ha fatto finire nel mirino della critica sia Nicchi che il designatore, Braschi. <In rosso la gestione Nicchi-Braschi> titolava qualche giorno fa il più grande quotidiano italiano ed il collega estensore dell’articolo ha fatto una precisa disamina della situazione attuale facendo finire nel mirino della critica proprio il numero uno, quel Nicchi che pensava di esserne immune. Sabato sarà battaglia vera fino  con sul tappeto anche queste considerazioni che certamente preparano scenari nuovi anche per la classe arbitrale. Infatti è vero che sbagliano tutti, dai presidenti ai calciatori ma la gravità degli errori arbitrali è sotto gli occhi di tutti. L’antagonista di Nicchi, Roberto Boggi va avanti, invece, per la sua strada. Qualche anno fa fu designatore della Can per pochi mesi. Lasciò con rammarico e signorilità perchè non condivideva alcune cose che erano successe. Si mise da parte prima di questa sua nuova discesa in campo, dopo ben sette anni, in questa competizione che è stata salutata con entusiasmo da chi lo sta appoggiando già da alcuni mesi. Sono davvero in tanti anche i delegati delle sezioni italiane che lo hanno ascoltato nel corso del suo tour sia al nord che al sud. Va anche detto che è stato Boggi a denunciare pubblicamente episodi inquietanti accaduti proprio nel momento della sua discesa in campo. Ci sono state battute al vetriolo da una parte e dall’altra ed è anche scattata una indagine federale per far luce sulla intera vicenda denunciata da Boggi. Il programma dello sfidante è stato esposto nel corso della sua campagna elettorale. Con Boggi si presenterà, come detto, Apricena (che in caso di vittoria sarà il suo vice)mentre uno dei punti importanti del programma è quello della ricongiunzione tra la Can A e B che oggi sono separate. In molte circostanze e convegni ai quali ha partecipato Boggi ha evidenziatro come questa distinzione non faccia sicuramente bene alla classe arbitrale italiana.

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