«Elettori hanno voluto la rottura del sistema»

Scritto da , 7 marzo 2018

Erika Noschese

«E’ stato un voto anti-governativo». Queste le prime parole di Mimmo Volpe, sindaco di Bellizzi e candidato alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale di Battipaglia. Volpe, appartenente al Partito Democratico, è arrivato solo terzo con il 15,74% delle preferenze.

A cosa si deve questo risultato dei cinque Stelle?

«E’ una rottura del sistema, hanno votato la rottura del sistema. Non ce n’era per nessuno, era un voto anti-governativo».

Il partito democratico ha subito un crollo netto, a cosa si deve?

«Il crollo del Pd è stato un voto anti Pd. Noi dobbiamo ripensare e vedere come ripartire».

A Salerno città il Partito democratico ha ottenuto una così bassa preferenza per tentare di “schiacciare” quello che oggi viene definito Sistema De Luca?

«Non ce n’era niente per nessuno. Il Pd perde in tutta Italia e non solo a Salerno. E’ un voto anti-sistema, io perdo contro uno sconosciuto. Non si può analizzare nessun tipo di voto perché era un voto anti-sistema, anti-governativo, anti-rottura: era per rompere il sistema e questo ha spezzato una serie di cose».

Franco Alfieri, a caldo, parla di tradimento da parte del suo territorio.

«Siamo stati traditi dal clima di anti-politica. La storia delle persone non è stata presa proprio in considerazione qui e non conta niente. Ti trovi contro una valanga, un fiume in piena che ha travolto tutti ed è demerito nostro, non merito di altri».

Il centro destra, invece, ha ottenuto un risultato abbastanza soddisfacente ma vede la Lega primeggiare su Forza Italia.

«Uno che vota la Lega nel Mezzogiorno vuol dire che anche lì la gente si è rivolta su un partito di rottura, anti-razzista. E’ scattato il meccanismo dell’egoismo. Poi, questa era un’area di centro destra e gli ultimi anni, alle politiche, il centro destra ha sempre vinto. Ma il centro destra ora soccombe, vincono i 5 Stelle, un nuovo movimento». Si vota ancora il 5 Stelle per protesta? «Il voto di protesta è un voto di rottura, anti-sistema. Facciamo gli auguri ai parlamentari eletti e vediamo adesso di mantenere l’impegno; hanno promesso il reddito di cittadinanza, di tutto e di più. Vedremo».

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