Edmondo Cirielli: «Noi restiamo in campo» De Luca? «Fallimento oltre ogni aspettativa»

Scritto da , 10 Novembre 2019
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di Andrea Bignardi

“Caldoro e Carfagna? Sono entrambi nomi ottimi, ma restiamo in campo”. Così anche Edmondo Cirielli apre definitivamente le porte alla candidatura dei due esponenti forzisti nella corsa verso le regionali, ma non le chiude ad un suo impegno in primo piano per la conquista di Palazzo Santa Lucia, a cui aveva già espresso da tempo disponibilità. Per il questore della Camera dei Deputati obiettivo delle forze di centrodestra dev’essere quello di fare fronte comune per sconfiggere definitivamente il governatore uscente Vincenzo De Luca. E proprio al presidente della Regione Cirielli non ha risparmiato attacchi tracciando un bilancio assolutamente negativo della governance del PD in Regione Campania. “De Luca è stato un fallimento al di là di ogni più negativa ipotesi – ha infatti affermato Cirielli – Al di là dei nostri nomi che sono tutti validi abbiamo bisogno che la nostra sanità ed i nostri trasporti ritornino ad essere degni di una nazione civile siccome siamo all’anno zero”. Ad aggravare la situazione, secondo il leader salernitano di Fdi, c’é anche una finta opposizione del Movimento 5 Stelle, avversario a livello locale e al tempo stesso alleato del Pd al governo. Nessuna remora, almeno nelle intenzioni, verso un’unione con la Lega e con Forza Italia, cosa difficilmente immaginabile anche nel recente passato segnato, com’é ben noto, da contrasti vivaci con la vicepresidente della Camera. “Mara Carfagna è una candidatura di grande valenza istituzionale, per di più è anche salernitana e questo non può che farci piacere – ha commentato il dirigente di Fdi – Ma bisognerà verificare prima la presenza di un accordo a livello nazionale”. “Anche i valori liberaldemocratici sono importanti per la costruzione di un centrodestra unito che sappia dare risposte concrete e garantire i diritti – ha proseguito Cirielli, che però non ha risparmiato una stilettata agli alleati berlusconiani – È giusto che partiti più piccoli e minoritari come oggi Fi abbiano spazio a differenza del passato quando tendeva a prendere tutti i candidati”. Dunque un apertura al centro, ma senza fare passi indietro e con la consapevolezza dei mutati rapporti di forza elettorale: “Fratelli d’Italia è pronta a sostenere un candidato che rappresenti l’unità del centro destra ma al tempo stesso pronta anche a far valere la sdi Andrea Bignardi “Caldoro e Carfagna? Sono entrambi nomi ottimi, ma restiamo in campo”. Così anche Edmondo Cirielli apre definitivamente le porte alla candidatura dei due esponenti forzisti nella corsa verso le regionali, ma non le chiude ad un suo impegno in primo piano per la conquista di Palazzo Santa Lucia, a cui aveva già espresso da tempo disponibilità. Per il questore della Camera dei Deputati obiettivo delle forze di centrodestra dev’essere quello di fare fronte comune per sconfiggere definitivamente il governatore uscente Vincenzo De Luca. E proprio al presidente della Regione Cirielli non ha risparmiato attacchi tracciando un bilancio assolutamente negativo della governance del PD in Regione Campania. “De Luca è stato un fallimento al di là di ogni più negativa ipotesi – ha infatti affermato Cirielli – Al di là dei nostri nomi che sono tutti validi abbiamo bisogno che la nostra sanità ed i nostri trasporti ritornino ad essere degni di una nazione civile siccome siamo all’anno zero”. Ad aggravare la situazione, secondo il leader salernitano di Fdi, c’é anche una finta opposizione del Movimento 5 Stelle, avversario a livello locale e al tempo stesso alleato del Pd al governo. Nessuna remora, almeno nelle intenzioni, verso un’unione con la Lega e con Forza Italia, cosa difficilmente immaginabile anche nel recente passato segnato, com’é ben noto, da contrasti vivaci con la vicepresidente della Camera. “Mara Carfagna è una candidatura di grande valenza istituzionale, per di più è anche salernitana e questo non può che farci piacere – ha commentato il dirigente di Fdi – Ma bisognerà verificare prima la presenza di un accordo a livello nazionale”. “Anche i valori liberaldemocratici sono importanti per la costruzione di un centrodestra unito che sappia dare risposte concrete e garantire i diritti – ha proseguito Cirielli, che però non ha risparmiato una stilettata agli alleati berlusconiani – È giusto che partiti più piccoli e minoritari come oggi Fi abbiano spazio a differenza del passato quando tendeva a prendere tutti i candidati”. Dunque un apertura al centro, ma senza fare passi indietro e con la consapevolezza dei mutati rapporti di forza elettorale: “Fratelli d’Italia è pronta a sostenere un candidato che rappresenti l’unità del centro destra ma al tempo stesso pronta anche a far valere la sua autonomia”, ha concluso poi il questore della Camera.ua autonomia”, ha concluso poi il questore della Camera.

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