Ecco la Provincia turistica: apre Nocera, chiude Fratte

Scritto da , 29 ottobre 2018
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di Andrea Pellegrino

Per un museo che apre di domenica, l’altro chiude. Nocera apre, Salerno chiude. E’ l’ultima decisione che arriva dalla Provincia di Salerno che per riaprire la domenica il museo archeologico dell’Agro Nocerino, chiude i cancelli dell’area archeologica di Fratte. Questo a partire dal 4 novembre e fino al 31 marzo 2019. D’altronde, considerate le condizioni economiche della società provinciale “Arechi Multiservice” non è difficile immaginare che, alla base del provvedimento del settore musei, biblioteca e pinacoteche, ci siano difficoltà di carattere finanziario e quindi legate al personale. Due i dipendenti che saranno impiegati la domenica al Museo Archeologico dell’Agro; zero, a questo punto, a Fratte. Capita anche questo nella provincia turistica e nella città capoluogo che, proprio a partire da inizio novembre, accenderà le sue costosissime Luci d’Artista, attendendo visitatori, turisti e curiosi. Alcuni di loro si dovranno accontentare della sola illuminazione. Con la chiusura anche dell’area di Fratte resta poco o nulla da visitare sul territorio cittadino. Quasi inarrivabile, sempre nei giorni festivi, è il Castello di Arechi, per il taglio sostanziale dei mezzi pubblici. Resta un vecchio ricordo, invece, Forte La Carnale mentre ancora è in dubbio il destino di Villa Guariglia a Vietri sul Mare, storica residenza dell’ambasciatore Guariglia, che conserva anche preziose opere d’arte di ceramica. Due società provinciali, due buchi finanziari con difficoltà nell’erogazione dei servizi. Da un lato Ecoambiente, che rallenta il corretto conferimento dei rifiuti, dall’altro l’Arechi Multiservice, che non riesce a garantire la fruibilità delle strutture pubbliche.

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