Ecco il “porticciolo che vorrei”

Scritto da , 24 Aprile 2013
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E con “Il porticciolo che vorrei” è stato scritto, nel pomeriggio di ieri, un nuovo capitolo dell’ormai nota battaglia portata avanti dal comitato “Giù le mani dal porticciolo” per la salvaguardia e la tutela della stessa area dai già approvati lavori cantieristici con cui si giungerà alla definitiva scomparsa di un pezzo di storia salernitana per un più moderno e lussuoso complesso portuale: il Porto Marina di Pastena. Un incontro, quello organizzato nel pomeriggio di ieri dal medesimo comitato, a cui hanno partecipato con vivo interesse anche i molti residenti della zona, le cui testimonianze ed indicazioni hanno rappresentato le linee guida da cui i due architetti, Carmela Marziale ed Eliso De Angelis, hanno preso spunto per la realizzazione dei loro progetti presentati, sempre nel pomeriggio di ieri, come alternativa concreta a quello già approvato del Porto Marina di Pastena. Le esigenze dei residenti hanno infatti rappresentato il comune denominatore su cui hanno lavorato i due architetti che, in tale occasione, hanno avuto modo di aprire un vero e proprio tavolo di confronto per la realizzazione di una serie di soluzioni architettoniche alternative, con cui ottenere una vera e propria riqualificazione del Porticciolo di Pastena ad impatto zero. I residenti rivendicano infatti il proprio diritto di vivere il loro territorio: un diritto inalienabile, sebbene sia stato messo fin ad ora troppe volte in discussione, o adombrato dagli interessi dei privati. “Attraverso quest’incontro ci proponiamo di vagliare e proporre alla cittadinanza tutta alcune possibili soluzioni per un’attenta e benefica rivalutazione dell’area del Porticciolo” spiega un Daniele Bagnoli, rappresentante del Comitato Giù le mani dal Porticciolo, e continua: “E dunque prendendo le distanze delle imposizioni che solitamente vengono adoperate in campo urbanistico nei confronti degli stessi cittadini, noi cerchiamo il dialogo e il confronto diretto con i residenti stessi, anche perché riteniamo che il degrado possa essere combattuto solo a partire dall’impegno e dalla partecipazione convinta di coloro che vivono, quotidianamente, questa realtà”. Ed è proprio tenendo conto delle esigenze e delle necessità degli stessi residenti che l’architetto De Angelis ha realizzato il proprio progetto: una proposta meno “invasiva”, in base alla quale vi sarebbe un aumento dell’ area d’estensione del Porticciolo stesso, con conseguente aumento del numero dei posti disponibili all’interno di esso per l’attracco delle barche, l’apertura a nord piuttosto che verso sud, e un allungamento della spiaggia, e quindi dell’area in cui fino ad ora è possibile la balneazione. “I residenti chiedono soprattutto balneabilità ed manutenzione ordinaria che molto spesso manca”, sottolinea sempre Daniele Bagnoli, “Non servono in quest’area opere a carattere cementizio ed edificatorio come i centri commerciali: per quanto riguarda la Campania, tali modelli di sviluppo stanno infatti registrando un notevole declino. Quello che serve è senza dubbio una riqualificazione fatta a dimensione del cittadino, di cui ne possano beneficiare in primis i stessi residenti”.

 

I residenti chiedono che vi sia manutenzione. Una situazione insostenibile quella che, nella quotidianità, si trovano ormai a subire i residenti dell’area limitrofa al Porticciolo di Pastena. All’inciviltà più sfrenata si aggiunge l’assenza di qualsivoglia manutenzione ordinaria: due elementi che, nel loro insieme, facilitano quel processo di degrado a cui l’intera città, senza esclusione di quartieri, sembra ormai essersi avviata. Un quadro dai contorni raccapriccianti, se si tiene conto che la suddetta area, quella del Porticciolo, vive in una condizione di degrado da non far invidia alle successive aree verdi del lungomare, anch’esse abbandonate, pur essendo non in una zona periferica ma bensì vicina non solo ad una delle strade più trafficate della città, ma anche a numerosi plessi e locali solitamente frequentati durante tutto l’arco della settimana. La spiaggia posta al lato del Porticciolo, oltre ad essere erosa dal mare, versa ormai in una condizione di estrema fatiscenza per l’enorme e variegata presenza di rifiuti di ogni genere. “È impossibile continuare a vivere in una situazione come questa” denuncia la signora Mariarosaria Sforza che afferma: “Siamo cittadini salernitani anche noi, proprio come tutti gli altri e non possiamo continuare a sopravvivere piuttosto che vivere. Siringhe, escrementi e rifiuti ricoprono costantemente la spiaggetta che, di notte diviene persino ritrovo di coppiette e tossicodipendenti, oltre che spazio adibito a bagno pubblico per coloro che soffrano momentaneamente di problemi di incontinenza”. Una situazione raccapricciante che necessiterebbe di una concreta risoluzione, attraverso una definitiva riqualificazione dell’area di cui ne possano beneficiare tutti in egual modo, in primis i tanti bambini che solitamente affollano il Porticciolo e che non debbano più essere spettatori di episodi immorali e incivili.

24 aprile 2013

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