Eboli. Compostaggio: odori monitorati, pende un ricorso al Tar

Scritto da , 3 Aprile 2019
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EBOLI. La corretta gestione dell’impianto di compostaggio del comune di Eboli passa anche attraverso un attento monitoraggio del funzionamento della struttura in termini di emanazione di odori, motivo di qualche polemica nei mesi scorsi. In questa direzione si muove l’avvio delle le procedure per l’affidamento del servizio di monitoraggio odorigeno per il periodo di sei mesi. In definitiva si va ad una gara ad evidenza pubblica per la scelta del contraente a cui affidare il servizio, mediante procedura negoziata. In realtà si tratta di una procedura di emergenza, poiché il Comune di Eboli, proprietario dell’impianto di compostaggio, è anche titolare dell’autorizzazione regionale per l’esercizio e deve provvedere al monitoraggio delle condizioni meteoclimatiche ed odorigene presso l’area dell’impianto di compostaggio, in mancanza di affidamento della gestione. La gara per l’impianto di trattamento delle frazioni organiche proveniente dalla raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani, per una durata di tre anni, è stata esperita. Il capitolato di gara indicherebbe a carico del futuro concessionario un obbligo per eseguire l’attività di monitoraggio odorigeno, ma sulla procedura di aggiudicazione definitiva pende un ricorso amministrativo presso il TAR Campania – Sezione di Salerno, circostanza per la quale il procedimento di gara non si è ancora concluso. Nel frattempo, la fase di avviamento e di ottimizzazione è condotta dall’ATI Ladurner, cioè la ditta che ha realizzato l’impianto. Contemporaneamente sono state affidate nel tempo le attività di monitoraggio a diverse ditte, tra le quali l’Università di Salerno – Laboratorio di ingegneria Sanitaria del Dipartimento di Ingegneria Civile, ed alla società Progress srl di Roma.

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