E’ morto Giovanni Benvenuto, fu patron della Salernitana

Scritto da , 1 Ottobre 2019
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All’eta’ di 85 anni si e’ spento il cav. Giovanni Benvenuto, imprenditore di successo ed uomo di gran cuore. Fin da giovanissimo , con il papa’ Domenico, ha iniziato la sua brillante carriera di imprenditore edile con la ricostruzione della nostra citta’ nel dopoguerra (la famiglia Benvenuto si e’ distinta in tale settore per decenni), attivita’ che continuato per anni specializzandosi prima nel ramo “industriale”, e negli anni 70’, in quello dei “pneumatici” Sempre in quegli anni e’ stato in ben due occasioni Presidente della Us Salernitana nell’allora storica sede di via Galloppo : nel 1974/75, unitamente ad Amerigo Vessa e Cesare Trucillo, e nel 1978/79 insieme ad Enzo Paolillo. Erano periodi economicamente difficili per il sodalizio granata, ma Giovanni Benvenuto ci mise, come era suo solito, anima cuore e..tanto denaro, ricevendo in cambio anche la contestazione della tifoseria. Mai domo, sempre coraggioso e pieno di volonta’ successivamente e’ stato prima nel Consiglio Direttivo poi Presidente della Banca Popolare di San Matteo (divenuta poi della Campania) Negli ultimi anni, oltre a continuare a coltivare tanti interessi, ha intrapreso la carriera di “nonno” prendendosi cura dei nipotini, “meraviglioso regalo” dei figli Celeste, Marika e Domenico. Ha avuto accanto, per tutta la vita, la adorata moglie Ester.

LA SALERNITANA

“Aiuto aiuto, arriva Benvenuto”. Era lo slogan dei tifosi granata che contestavano il presidente della Salernitana Giovanni Benvenuto che subentra nella società granata nella stagione 74.75 iniziata con la presidenza Vessa. L’ex presidente della Salernitana, Pasquale Gagliardi,a causa di un credito di 90 milioni,presenta un’istanza di sequestro,trascinando la società in una causa che lo vedrà uscire vincitore e che produce un notevole peggioramento della situazione economica del club. Vessa fa il possibile, ingaggia Recagni come allenatore nell’ultimo giorno utile ma i deludenti risultati lo convincono a farsi affiancare da Benvenuto e Trucillo. Il triumvirato accoglie le dimissioni dell’allenatore e sceglie come sostituto Giacomo Losi. Il cambio di guida tecnica da i suoi benefici e produce una serie di dodici risultati utili in tredici partite,che consentono alla Salernitana di risalire la classifica. Purtroppo i problemi di natura economica sono sempre presenti e tornano d’attualità quando i giocatori alla vigilia della trasferta di Reggio Calabria decidono di non scendere in campo a causa dei tanti stipendi arretrati;inizialmente parte per la calabria la squadra giovanile,ma successivamente la protesta rientra e la prima squadra scende in campo regolarmente. Il campionato si chiude nonostante tutto con una salvezza tranquilla e con il record di imbattibilità del portiere Valsecchi,che all’ulrima stagione in granata,mantiene la porta inviolata per 692 minuti. Nel 1978/79 insieme ad Enzo Paolillo torma alla guida della Salernitana. Fu l’anno in cui Paolillo scelse Rosati per la panchina granata. Andò male, per i granata peggio con il ciclone Ventura. Ma questa è un’altra storia.

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