Due dipendenti dell’Aci condannati a 2 anni e 4 mesi

Scritto da , 29 Gennaio 2016
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Truffa, peculato e falso. Con questi capi di imputazione sono stati condannati due dipendenti dell’Aci di Salerno, Tiziana Sbozza residente a Baronissi e Rosario Barbato di Angri, accusati di aver di aver inserito nel sistema informatico dati mendaci, appropriandosi della differenza tra la cifra versata dall’automobilista e quella risultante sulla pratica.  Condannato, per truffa e falso, anche un 67enne di San Marzano sul Sarno, Umberto Iaquinandi, che avrebbe eluso il pagamento di tre cartelle esattoriali facendo figurare una data di demolizione del veicolo antecedente a quella reale. Ieri pomeriggio, al termine della camera di consiglio la decisione dei giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Salerno. Nello specifico Tiziana Sbozza e Rosario Barbato sono stati  condannati a due anni e quattro mesi  mentre Umberto Iaquinandi a un anno e dieci mesi. Secondo l’accusa avrebbero danneggiato sia l’Aci che la Provincia, a cui sarebbe giunto, per l’imposta di trascrizione, un importo minore di quello dovuto. I due erano accusati anche di essersi impossessati di marche da bollo staccandole dalla documentazione. A far scattare l’inchiesta è stata

 

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