Droga nella city, in 2 scelgono l’abbreviato. Emanuele Barbone e Luciano Salvati hanno rinunciato al dibattimento

Scritto da , 27 ottobre 2017

 

Detenevano un giro di spaccio nella zona orientale di Salerno che andava da Torrione sino a Mercatello e Mariconda. Il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Salerno Mariella Zambrano ha rinviato a giudizio sette persone, mentre altri due componenti il sodalizio hanno optato per il rito abbreviato. Il prossimo mese di giugno dinanzi al giudice Marrone compariranno: Antonio De Lucci 52 anni, Gennaro Caracciolo 36 anni, già noto agli inquirenti e soprannominato o’ camoscio; Pietro Milione 42 anni; Gerardo Pierro di 47 anni; Raffaele Abate di 62 anni; Antonio Pascale 26 annio, la 38enne Silvana Coscia, accusata di favoreggiamento perché avrebbe aiutato Milione nel tentativo di eludere le attività investigative. E’ fissata per il mese di gennaio dinanzi al Gup il rito abbreviato per Luciano Salvati, 50 anni e Emanuele Barbone 24 anni. Nel collegio difensivo gli avvocati Rosario Fiorem Pierluigi Spadafora, Stefania Pierro, Maurizio De Feo, Enrico Giovine e Mario Pastorino. Secondo il pubblico Ministero Marco Colamonici a capo del sodalizio vi era il 52enne Antono De Lucci. Tramite appostamenti e intercettazioni telefoniche, la polizia giudiziaria è riuscita a ricostruire un giro di spaccio che si sarebbe svolto dalla fine del 2013 e per tutto l’anno seguente, articolato in una fitta rete di contatti telefonici tramite i quali si concordavano orari e luoghi degli appuntamenti per lo scambio tra dosi e denaro. Agli inizi del 2014 le “cimici” registrano sull’utenza di Emanuele Barbone contatti per tre giorni di seguito (dal 18 al 20 febbraio) con lo stesso acquirente. Le telefonate continuano anche il 26 febbraio e l’1 e il 12 marzo, quando gli investigatori intervengono sequestrando alcune dosi di eroina e denunciando l’acquirente per detenzione di sostanza stupefacente.

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