Droga e prostituzione: in 63 rischiano il processo. Tutti i nomi

Scritto da , 3 ottobre 2015

Sessantatrè persone rischiano di finire a processo per detenzione, spaccio di droga e sfruttamento della prostituzione. Un’inchiesta che nasce da una costola della  maxi operazione che portò a sgominare una complessa associaziona a delinquere dedito al traffico delle sostanze stupefacenti (87 le misure cautelari applicate su richiesta del pm antimafia Rosa Volpe). Sono coinvolti, in parte, i protagonisti dell’indagine madre. Tra questi personaggi di spicco della malavita quale Carmine Marino, Paolo Podeia, Antonio De Feo, Fioravante Coralluzzo, Vincenzo Guzzi. Agli indagati viene contestato anche lo sfruttamento della prostituzione. L’udienza preliminare è stata fissata per il 21 ottobre davanti al Gup del Tribunale di Salerno Piero Indinnimeo. Tra i soggetti coinvolti anche alcuni insospettabili della Battipaglia bene ma anche diversi pusher della Piana del Sele, del capoluogo e del cilentano. Nello specifico rischiano il rinvio a giudizio Carmine Marino di Battipaglia, Vincenzo De Santisi di Battipaglia, Gerardo Meola di Salerno, Fioravante Coralluzzo di Montecorvino Rovella, Franco Conforto di Montecorvino Rovella, Alfonso Antonio Verrucco detto Fonsò di Hegan, Raffaele Noschese di Eboli, Cosimo Marino di Montecorvino, Vincenzo Guzzi di Battipaglia, Savatore Nese di Battipaglia, Veronica De Cesare di Battipaglia, Sergio Delli Bovi residente ad Olevano sul Tusciano, Salvatore Aprile di Eboli, Vittorio Catino di Magliano Vetere, Gianmaria Naimoli di Oliveto Citra, Romano Grillo di Campagna, Carolina Mancino di Eholi, Dario Marruso di Battipaglia, Angelo Sorvillo di Eboli, Sabato Salicone di Milano, Antonio Sibilia di Polla, Nicole De Feo di Perito, Antonio De Feo di Pontecagnano, Renato Piano di Magliano Vetere, Francesco Ingarra di Salerno, Maurizio Russomando di Montecorvino Rovella, Valter Pagano di Battipaglia, Giovanni Pagano di Battipaglia, Giovanni Porco di Battipaglia, Paolo Podea di Battipaglia, Giuseppe Capo di Perito, Antonio Palma di Perito, Giuseppe Esposito di Agropoli, Luigi Abngelo di Napoli, Pasquale Vitiello di Scafati, Carmine Danese di Eboli, Ciro Andelora di Napoli, Vincenzo Merola di Capaccio, Ferdinando Grazioso di Agropoli, Marco Colella di Napoli, Damiano Merola di Agropoli, Fabio Merola di Agropoli, Carlo Brozzesi di Roma, Gianluca Sabetta di Agropoli, Donato Caggiano di Eboli, Andrea Balzano di Battipaglia, Vincenzo Grattacaso di Agropoli, Gianluca Agresti di Salerno, Domenico Volpe di Vallo della Lucania, Massimiliano Longobardi di Eboli, Giuseppe Paolino di Agropoli, Marcello Maiorano di Eboli, Salvatore Franco Merola di Eboli, Raffaele Ignarro, Marco D’Ambrosi, Davide Carratù di Eboli, Alessandro Romano di Agropoli, Claudio Quaglia di Eboli, Vincenzo Cimmino di Torre del Greco, Luigi Izzo di Boscoreale, Davide Foria di Torre del Greco, Pasquale Giordano di Napoli. Nel collegio difensivo, tra gli altri gli avvocati Michele Sarno, Francesca Sarno, Massimo Torre, Pierluigi Spadafora e Luigi Capaldo. Diversi degli indagati, attravero i propri legali, potrebbero decidere di essere giudicati con riti alternativi (abbreviato o patteggiamento). Scelta che sarà comunicata in ocassione dell’udienza preliminare del 21 ottobre davanti al Gup Indinnimeo.

 

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