Droga da Varcaturo chiesti 15 anni di carcere

Scritto da , 11 ottobre 2017

Pina ferro

 

Secondo l’impianto accusatorio della Direzione distrettuale antimafia erano i promotori e gli organizzatori del sodalizio dedito allo spaccio di droga a Salerno. Ieri, il Pubblico ministero al termine della requisitoria ha chiesto la condanna a nove anni di carcere per Roberto Esposito (detenuto perchè accusato di essere il killer del delitto di Fratte) e l’assoluzione per il fratello Cataldo. Chiesti 6 anni e sei mesi per Mario Viviani, arrestato insieme ai fratelli Esposito e, ad altri componenti il sodalizio. I due Esposito e Viviani hanno scelto di essere processati con il rito ordinario, mentre in 4, all’epoca scelsero riti alternativi. La sentenza sarà emessa il prossimo 24 ottobre. Nel collegio difensivo Fabio De Ciuceis, Luigi Gargiulo e Agostino Allegro. Roberto e Cataldo Esposito, secondo la Dia erano al vertice dell’organizzazion e che spacciava a Salerno, eroina, acquistata tra Castel Volturno e Varcaturo. I fratelli, arrestati dagli uomini della Squadra Mobile, il 9 febbraio del 2016, avevano messo in piedi una organizzazione dedita allo spaccio grazie ai rapporti stretti da Cataldo Esposito in carcere a Secondigliano con un africano. Stando a quanto emerso nel corso delle indagini portate avanti dagli uomini della Mobile, due diversi incontri, tra ottobre e novembre 2013, avrebbero dato il vi alla collaborazione tra i tanzaniani e i salernitani. L’eroina veniva ceduta a Roberto Esposito da una donna e portata da Varcaturo a Salerno con modalità pianificate nei minimi dettagli: c’era l’auto che andava in avanscoperta per eludere i controlli, evitando ai compagni i posti di blocchi. Per gli investigatori il cerchio si chiude il 29 gennaio del 2014 con l’arresto di uno degli appartenenti all’organizzazione. Questi fu trovato con circa 800 dosi di eroina occultata nell’auto. Parallelamente a questa attività investigativa, con un’altra indagine, i poliziotti della Sezione Narcotici, tra il 2014 ed il 2015, hanno ricostruito l’attività di spaccio promossa soprattutto nelle zone alte di Salerno da un’altra organizzazione, composta da tre soggetti, che dai fratelli Esposito, tramite Matteo Coscia, arrestato nell’ambito della stessa operazione, acquistava l’eroina, ma che forniva agli assuntori anche cocaina, hashish ed ecstasy. A far scattare l’indagine furono alcuni colpi di pistola sparati all’indirizzo di un circoletto in piazza Casalbore, ritenuto dagli inquirenti, luogo di vendita dalla droga.

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