Droga, assolto Cataldo Esposito Otto anni al fratello Roberto

Scritto da , 25 ottobre 2017

Pina Ferro

 

Rifornivano di droga gli abituali assuntori salernitani: condannati Roberto Esposito e Mario Viviani. E’ stato assolto,così come aveva chiesto il pubblico Ministero Cataldo Esposito, difeso da Agostino Allegro. La sentenza è stata emessa nella tarda mattinata di ieri. I giudici hanno inflitto 8 anni di carcere a Roberto Esposito (detenuto perchè accusato di essere il killer del delitto di Fratte e per il quale il Pm aveva chiesto 9 anni), e 5 anni a Mario Viviani (il pm aveva chiesto 6 anni e sei mesi). Gli avvocati Fabio de Ciuceis e Luigi Gargiulo che assistono Roberto Esposito e Mario Viviani hanno già anticipato di voler ricorrere in appello. Secondo la difesa il processo è monco di un pezzo, ovvero, di colui o coloro che avreb bero fornito lo stupefacente agli imputati. Roberto e Cataldo Esposito, secondo la Dia erano al vertice dell’organizzazione che spacciava a Salerno, eroina, acquistata tra Castel Volturno e Varcaturo. I fratelli, arrestati dagli uomini della Squadra Mobile, il 9 febbraio del 2016, avevano messo in piedi una organizzazione dedita allo spaccio grazie ai rapporti stretti da Cataldo Esposito in carcere a Secondigliano con un africano. Stando a quanto emerso nel corso delle indagini portate avanti dagli uomini della Mobile, due diversi incontri, tra ottobre e novembre 2013, avrebbero dato il via alla collaborazione tra i tanzaniani e i salernitani. L’eroina veniva ceduta a Roberto Esposito da una donna e portata da Varcaturo a Salerno con modalità pianificate nei minimi dettagli: c’era l’auto che andava in avanscoperta per eludere i controlli, evitando ai compagni i posti di blocchi. Per gli investigatori il cerchio si chiude il 29 gennaio del 2014 con l’arresto di uno degli appartenenti all’organizzazione. Questi fu trovato con circa 800 dosi di eroina occultata nell’auto. Parallelamente a questa attività investigativa, con un’altra indagine, i poliziotti della Sezione Narcotici, tra il 2014 ed il 2015, hanno ricostruito l’attività di spaccio promossa soprattutto nelle zone alte di Salerno da un’altra organizzazione, composta da tre soggetti, che dai fratelli Esposito, tramite Matteo Coscia, arrestato nell’ambito della stessa operazione, acquistava l’eroina, ma che forniva agli assuntori anche cocaina, hashish ed ecstasy. A far scattare l’indagine furono alcuni colpi di pistola sparati all’indirizzo di un circoletto in piazza Casalbore, ritenuto dagli inquirenti, luogo di vendita dalla droga.

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