“Dovete uccidere Roberto Esposito”. Ad affermarlo, secondo il racconto di Sabino De Maio, sarebbe stato Ciro Marigliano

Scritto da , 29 settembre 2017

 

“Come prima cosa dovete uccidere Esposito lui è il pericoloso”. Sarebbe questo il consiglio che Ciro Marigliano avrebbe dato a Angelo Rinaldi ed Antonio Procida su richista degli stessi circa il comportamento da avere. A riferirlo è il collaboratore di giustizia Sabino De Maio che ieri mattina, in videoconferenza, ha testimoniato nel corso dell’udienza sul duplice omicidio di Fratte. Sabino De Maio ha risposto alle domande del pubblico ministero Silvio Marco Guarriello e dei legali degli imputati. In sostanza, il collaboratori ha ripercorso, anche se con meno lucidità, quanto aveva dichiarato al magistrato nell’ambito della sua collaborazione con la giustizia. Sabino De Maio ha riferito che, secondo quanto gli avrebbe confidato Roberto Esposito in carcere (ritenuto l’esecutore del duplice omicidio), Procida e Rinaldi erano degli spacciatori e che lavoravano per Ciro Marigliano. E fu proprio a quest’ultimo che i due avrebbero chiesto consiglio su come comportarsi. Di contro Marigliano gli avrbbe detto di eliminare Esposito in quanto il più pericoloso. Roberto Esposito, che ieri mattina, ha nuovamente reso dichiarazioni spontanee ha negato di aver mai esternato qualche confidenza al collaboratore. Roberto ha ribadito che Sabino sta affermando tutto ciò per vendicarsi della scazzottata avvenuta in carcere quando condividevano la stessa cella. Anche De Maio ha confermato che i due sono venuti alle mani e che la questione era nata prima sul campo di calcio del carcere con alcuno detenuti e successivamente in cella con Esposito. Alla luce di quanto dichiarato da De Maio il legale di Esposito, Fabio De Ciuceis, ha chiesto di poter sentire in aula sia Ciro Maigliano che i detenuti che hanno assistito o che sono stati coinvolti nella discussione. E, sempre ieri ha testimoniato anche un agente immobiliare il il quale ha raccontato che all’epoca aveva avuto mandato da Matteo Vaccaro, difeso da Massimo ed Emiliano Torre, di trovare un immobile dove poter aprire un comitato elettorale presumibilmente a sostegno di Ciccone. Cosa che poi non è stata fatta. Per il duplice omicidio di Fratte sono a processo Roberto Esposito, Matteo Vaccaro e Guido Vaccaro difeso da Giuliana Scarpetta. Nella prossima udienza del 12 ottobre i giudici decideranno sia sulla richiesta dei legali di acoltare Ciro Marigiano ed alcuni detenuti sia sulla richiesta del Pm il quale ha chiesto la sospensione dei termini di custodia cautelare che dovrebbero scadere a fine ottobre. Se tale richiesta non sarà accolta i tre imputati saranno rimessi in libertà

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