Doppio senso in via Croce prosegue la petizione

Scritto da , 24 agosto 2018
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Andrea Pellegrino

Se il Comune di Salerno – per la prima volta – prende in considerazione una viabilità alternativa per le auto al Viadotto Gatto, a Vietri sul Mare ed in alcuni comuni prosegue la raccolta di firme per il ripristino del doppio senso di circolazione lungo via Benedetto Croce. Alla ripresa dei lavori a Palazzo di Città, sindaco Napoli e maggioranza consiliare si ritroveranno ad affrontare la vicenda tenuta sempre in disparte o addiritturaosteggiata o archiviata con un no. La prima petizione risale a circa dieci anni fa. Sempre da Vietri sul Mare, all’indomani dell’incidente che costò la vita ad una ragazza che era a bordo di uno scooter. La raccolta di firme si scontrò con la volontà della giunta De Luca di non muovere un passo. Il tutto sotto il silenzio della Prefettura di Salerno, nonostante l’arteria fosse di competenza statale, oggi provinciale. Oggi la tragedia di Genova ha risollevato il caso con una protesta popolare che si è rimessa in moto con maggiore vigore e determinazione. Sotto i riflettori c’è il Viadotto Gatto ma anche le interferenze con il cantiere di Porta Ovest e con il viadotto Olivieri. Tutto già segnalato da anni e finito anche al centro di una inchiesta penale. Ma fino ai fatti di Genova, la vicenda è stata messa in disparte. Le Cronache negli anni ha pubblicato numerose segnalazioni e denunce. A partire dal parere contrario che Anas diede al nuovo progetto di Porta Ovest per la probabile interferenza con le gallerie esistenti. Ed ancora, le segnalazioni dei condomini di via Canalone o alle due frane sull’ex statale 18 rimaste ancora senza motivi.

LE INTERCETTAZIONI

E dalle intercettazioni emergono i primi riscontri. Dalla Sam (società autostrade meridionali) l’allarme lanciato agli uffici dell’autorità portuale di Salerno. Ma nonostante ciò l’opera prosegue. Il 30 aprile del 2015 l’ingegnere Elena Valentino discuteva al telefono con un uomo sulla sospensione dei lavori “ordinata” dalla Sam: «Il presidente ha detto che non si devono fermare i lavori», dichiarava la donna facendo riferimento al presidente dell’Autorità portuale Andrea Annunziata. Ma ancora tra le telefonate compaiono quelle del primo maggio 2015 tra l’ingegnere Ludovico Amoretti e Antonio Morabito in cui il “protagonista” è proprio il viadotto: «Ho ricevuto quella lettera della Sam – dichiara Morabito – ieri hanno fatto una riunione Micillo e Manganiello proprio per questo e Sam dice che c’è una piccola lesione interferente con le lavorazioni e poi ieri sera Micillo ci ha mandato una pec che dobbiamo sospendere i lavori. Comunque si tratta del viadotto di Vietri, vicino al viadotto Gatto». E sull’Olivieri invece l’ingegnere Valentino discute con Morabito: «Sto già preparando il verbale di sospensione ma la difficoltà è capire cosa sospendere anche se io lo so ma con la seconda lettera del Rup – dichiara Morabito al telefono – dice che dobbiamo sospendere tutte le attività contigue alle pertinenze autostradali e in particolar modo vicino al viadotto Olivieri e secondo me bisogna fermarsi a Ligea con lo scavo tranne con i rivestimenti che secondo me possono continuare, ma comincerei con la sospensione parziale solo degli scavi».

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