Dopo il gesto, il post “trionfale” su Facebook, lo zio della vittima: “Fermiamo questo scempio”

Scritto da , 27 marzo 2017

 

di Brigida Vicinanza

“Questa è mia nipote (12 anni) lei e la madre (mia sorella) sono state aggredite da un gruppo di minori sul lungomare di Salerno ed hanno subito varie ferite al volto e sul corpo, tra l’ indifferenza della gente. Si erano accorte dell’imboscata ed hanno chiamato il 112 ma hanno risposto che senza aggressione non potevano intervenire, che poi dopo è avvenuta, quindi grazie”. E’ cominciata così la denuncia di Ciro Gazzerino, zio della dodicenne aggredita sabato sera sul lungomare di Salerno. L’uomo infatti, ha postato sui social network la foto della ferita della nipote, per poter denunciare l’accaduto. “Mia nipote da più di un mese è vittima del bullismo, le sono stati rubati soldi a scuola e la settimana scorsa è stata picchiata e le hanno rotto gli occhiali, mia sorella cercando un dialogo con la madre di uno dei bulli e invece è stata minacciata e in più le hanno detto che l’avrebbero denunciata loro con false accuse – ha continuato il giovane – mia nipote questa settimana ha ricevuto un messaggio dove le avevano scritto che le avrebbero fatto molto male e purtroppo così è stato”. Alla rabbia dello zio si aggiunge però un altro gesto, un post su Facebook, pubblicato da uno dei protagonisti della vicenda che si vanta dell’accaduto, sottolineando di essere “diventato famoso” in questo modo. “Questo è quello che preoccupa di più – ha sottolineato lo zio della ragazzina – il fatto che si vantino di una violenza pubblicamente e tutto questo va fermato, per evitare ad altri ragazzi e ragazze violenze, soprusi e veri atti di bullismo. Bisogna denunciare tutto questo”

 

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