‘Divorziare con stile’ di Diego De Silva: al Terzo Tempo una bella iniziativa e l’annuncio del nuovo libro

Scritto da , 30 maggio 2017
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di Annarita Caramico

All’auditorium del ‘Terzo Tempo Village’ a San Mango Piemonte, si è tenuto il reading-concerto di Diego De Silva&Il Trio Malinconico. In una sala piena, tra calici di vino e ottima musica, lo scrittore ha declamato alcuni brani tratti dal suo libro “Non avevo capito niente”, un racconto e ha svelato il nome del suo romanzo in uscita: ‘Divorziare con stile’. Lo stesso scrittore, accompagnato nella lettura dal mirabile sax di Stefano Giuliano e dal suadente contrabbasso di Aldo Vigorito, ha definito la serata una “ricapitolazione malinconica”. D’altronde, il protagonista è stato Vincenzo Malinconico, ‘avvocato d’insuccesso’ creato da De Silva. A leggere un brano tratto da ‘Mancarsi’ la figlia dell’autore, Chiara. “Quanto c’è di autobiografico in Malinconico?” “Solo le parti migliori” ha risposto, secco, deciso e divertito, Diego De Silva. “Come reputa in Italia la situazione editoriale (ndr. anche da un punto di vista giornalistico dato che lo scrittore collabora con ‘Il Mattino’)?” “Siamo in un momento di transizione ed è sicuramente difficile battere la competitività della rete. Per quanto concerne il settore giornalistico bisogna lavorare bene sul campo e migliorare il livello della scrittura mentre, per ciò che riguarda la letteratura, bisogna scommettere sempre più sulla qualità”. “Come vede, da un punto di vista culturale, Salerno?” “Ci sono delle forze come ‘Linea d’ombra’ o ‘Salerno letteratura’ che si muovono bene. Si fa quel che si può: la città è comunque in una posizione geografica meno avvantaggiata. Ad esempio, il “Terzo tempo” è una realtà che mi piace molto. Una serata come questa di stasera ha un livello alto di organizzazione ed è simbolo di una meravigliosa capacità di iniziativa giovanile”. “Fra poco sarà di nuovo a Salerno per il festival letterario dove presenterà, il 17 giugno, ‘Divorziare con stile’. Qual è la sua opinione su ‘Salerno Letteratura’?” “Mi piace moltissimo. Il modello è Mantova: viene data la possibilità ai cittadini non solo di farsi autografare dei libri ma di vedere gli scrittori al bar o gironzolare in un centro storico che è uno dei più belli d’Italia. A Salerno sta funzionando davvero bene”.

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