Distrutto il presidio davanti la Fonderia Pisano. Aggrediti i cittadini e due giornalisti di Fanpage.it. Sul posto la Polizia e i soccorsi

Scritto da , 16 marzo 2016

Distrutto il presidio davanti la Fonderia Pisano. Aggrediti i cittadini e due giornalisti di Fanpage.it. Sul posto la Polizia e i soccorsi.

Poco prima di mezzogiorno, secondo il racconto di alcuni testimoni alcuni operai delle fonderie avrebbero avuto una accesa discussione con i manifestanti. Sono stati momenti concitati. Sul posto una ambulanza del 118 ed anche Carabinieri e Polizia. La situazione è tornata alla normalità ma gli animi sono ancora accesi.

Un gruppo di operai – a quanto si apprende dai cronisti di Fanpage.it sul territorio per riprendere le fasi del presidio – è uscito dalla fabbrica e ha iniziato a inveire prima e poi aggredire fisicamente le persone presenti. Fra gli aggrediti anche i due cronisti di Fanpage che in questo momento stanno sporgendo denuncia e si stanno sottoponendo alle cure mediche. Malore per uno degli operai della Pisano; mentre risulta aggredita anche Martina Marraffa, la giovane che da giorni è in presidio permanente sotto la fabbrica.  

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1 Commento

  1. Angelo Orientale

    16 marzo 2016 at 16:06

    quello che è appena successo alle fonderie Pisano non è solo un atto gravissimo ma sancisce in modo definitivo la vittoria della famiglia Pisano. Hanno ottenuto esattamente quello che volevano: scavare un profondissimo "fossato" che sancisse una divisione netta tra i cittadini in lotta e i lavoratori. è evidente che la proprietà non ha nessuna intenzione di delocalizzare ma punta a ben altro, è evidente che l'obiettivo sono i suoli di risulta e la speculazione auspicata (da loro). questa vicenda, messa in atto da una decina di operai, è anche l'atto notarile della sconfitta del sindacato e della politica. Il registrare la totale assenza del cdf e degli altri operai che non sono intervenuti significa che ormai gli addetti della fonderia hanno scelto di seguire il "padrone". l'assenza di qualsiasi iniziativa pubblica e politica del sindacato con nessun "straccio" di proposta su cui coalizzare chi lotta per il diritto alla salute e a un diverso modello di sviluppo con il sacrosante diritto ad un lavoro (e reddito) NON in conflitto con il diritto alla salute anche per loro operai è tangibile. Il fatto stesso che da decenni non risulta nessuna vertenza di lotta da parte del sindacato aziendale e comprensoriale per la delocalizzazione e l'innovazione tecnologica e la salute interna è la testimonianza viva del loro ruolo del tutto marginale e "accomodante" . la politica è assente del tutto in questa vicenda. l'area della cosiddetta "opposizione" è del tutto senza voce, senza idee, senza uno straccio di soluzione a tale problema (che è solo un tassello a tutta la vicenda). degli amministratori che hanno "amministrato" questa città non ne voglio proprio parlare visto che oggettivamente sono stati complici di tale sciagurato disegno. il famoso slogan di qualche anno fa "arricchitevi" sta dando i frutti. e i fatti di oggi lo dimostrano. ora se la sinistra salernitana davvero vuole dare un segno di vita deve capire che non è sufficiente "lavarsi la coscienza" con un semplice comunicato stampa. o da oggi si pone il problema vero e non più rinviabile di iniziare a lavorare seriamente su tutte queste "partite aperte" e ricondurle a un disegno della città e di uno sviluppo sociale, economico e produttivo oppure sarà sempre più marginale. anche su questo si misura il vero grado di autonomia politica e progettuale dal deluchismo.

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