Dissequestrato Terranova. Non fu incendio doloso

Scritto da , 9 Gennaio 2016
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L’incendio all’ex palazzo dell’Enel non fu doloso. Questo l’esito degli esami effettuati dai vigili del fuoco. Sembra volgere al termine la querelle infinita sul rogo che ha animato l’ultima settimana dell’anno salernitana. Ieri pomeriggio, infatti, è stato ordinato il dissequestro di due dei tre locali coinvolti nell’incendio avvenuto lo scorso 26 dicembre in Corso Vittorio Emanuele e che ha danneggiato il negozio di scarpe e accessori sportivi “Aw Lab”. Dopo un attento sopralluogo effettuato dai Vigili del Fuoco con apposito perito, i primi sigilli a essere rimossi sono stati quelli del negozio di abbigliamento “Terranova”, confinante ad “Aw Lab” tanto che nei primi minuti si era ipotizzato che le fiamme fossero divampate al suo interno. Il fumo, ricordiamo, si era diffuso il giorno di Santo Stefano intorno alle 13.30, poco dopo la pausa dei dipendenti, scongiurando così quantomeno la presenza di feriti. La nube tossica aveva pian piano preso consistenza fino a rendere l’aria irrespirabile e a costringere l’evacuazione delle abitazioni circostanti. La situazione era rientrata solo dopo le 19, allorché il fumo aveva iniziato a placarsi ma inducendo comunque i pompieri a sorvegliare l’intera aerea anche in orario notturno. La perizia di ieri è stata ordinata dal nuovo pm, la dottoressa Marinella Guglielmotti, alla quale di recente è passato il fascicolo. Proprio grazie all’esame in loco è stata esclusa l’ipotesi dolosa, ragion per cui resta da indagare unicamente sulle cause a questo punto accidentali del rogo che paralizzò la città il giorno di Santo Stefano e creò non pochi disagi ai residenti ma anche ai turisti giunti in città per l’evento “Luci d’artista”.

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