“Disegniamo insieme le coste del futuro”,tavolo sulle concessioni del demanio maritttimo - Le Cronache
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“Disegniamo insieme le coste del futuro”,tavolo sulle concessioni del demanio maritttimo

“Disegniamo insieme le coste del futuro”,tavolo sulle concessioni del demanio maritttimo

Forte e partecipata, ieri mattina, l’assemblea del SIB Sindacato Balneari intorno al tavolo tecnico “Disegniamo insieme le coste del futuro” indetto a Salerno, nella sede territoriale di Confcommercio Campania, per continure a discutere sulle concessioni demaniali marittime destinate alle attività turistiche e balneari. “Impedire che il Governo faccia un colpo di mano sulle concessioni demaniali” – cosí, Il presidente nazionale del SIB, Antonio Capacchione, intervenendo alla riunione d’urgenza convocata, ha lanciato un severo monito alle istituzioni, affinché evitino una prova di forza introducendo una norma non concordata con la categoria e non condivisa con le Regioni e i Comuni. “Sarebbe un vero delitto per il Paese”- Capacchione ha, quindi, fornito ai presenti ogni informazione sullo stato della vertenza in atto, fornendo tutti i dettagli per rispondere alle domande del collegio di partecipanti, chiamati in causa, mai così numerosi e attenti. “Le 30.000 aziende balneari operanti nel nostro Paese, per la maggior parte a conduzione familiare, dal 2010 vivono una situazione di precarietà amministrativa per la messa in discussione, prima, e per l’eliminazione, poi, del diritto di insistenza che aveva garantito, sino ad allora, la continuità aziendale” – aggiunge il presidente SIB. Collegato in videoconferenza anche l’On. Piero De Luca che ha condiviso e accolto l’appello. La questione della durata delle concessioni demaniali, nonostante le sentenze dell’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato resta, quindi, ancora problematica. All’incontro, inoltre, il direttore generale di Confcommercio Campania, Pasquale Russo, con il presidente SIB Salerno, Alfonso Amoroso per gli ulteriori aggiornamenti. “Restiamo in attesa, dunque, delle determinazioni della Commissione europea” – conclude Capacchione.