Calvanico, sopralluogo beffa

Scritto da , 6 gennaio 2015
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Eppur si muove… E’ stata necessaria la denuncia anonima di un privato cittadino, amante della natura, per scuotere le coscienze del piccolo comune di Calvanico.   Il comandante della Guardia Forestale ha disposto un sopralluogo sulla zona interessata dal vile gesto di alcuni balordi (ammesso che si tratti di  uno sfregio alla natura) . Sul posto  sarà presente anche il sindaco del comune di  Calvanico Francesco Gismondi. La notizia del disastro ambientale creato in una delle aree più incantevoli della zona ha scosso chi finora era rimasto con le braccia conserte. Dal comune e dagli enti preposti asserivano di non essere a conoscenza di quanto accaduto in quell’area che, nonostante sia di proprietà privata, meritava maggiore attenzione da parte di chi dovrebbe preservare l’integrità del territorio. Così non è andata e trecento alberi sono stati abbattuti come nulla fosse. L’area interessata dall’azione dei vandali sorge in una zona di proprietà privata ma non è l’unica ad essere oggetto di atti di becera inciviltà. Anche nelle aree di pubbliche, spesso e volentieri, si sono registrati azioni di deturpamento del territorio. Ispezionando con attenzione il territorio di Calvanico è possibile imbattersi, più che in incantevoli bellezze della natura, in micro discariche realizzate da chi pratica in maniera autonoma, e del tutto particolare, la raccolta differenziata. Nel sopralluogo di questa mattina l’attenzione sarà rivolta al noccioletto andato distrutto nella zona dove orgeva un Agricampeggio gestito dalla famiglia Merola, che aveva recuperato ormai oltre 10 anni fa i ruderi del vecchio Mulino. Luogo che era apprezzato, oltre per la sua bellezza, anche per essere diventato ormai la sede di numerose attività didattiche organizzate dall’Accademia Mediterranea di Societing. Negli anni era diventato un punto di riferimento e noto per l’evento legato all’attività di recupero della memoria dell’antica tecnica della Carbonaia “o Catuozzo”, giunta alla terza edizione nello scorso agosto 2014. L’esposto presentato da un anonimo cittadino ha finalmente smosso le acque e scatenato la rabbia dei cittadini di una comunità stanca di restare inerme di fronte a tali scempi.

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